Grecia, via il ministro delle Finanze. E Tsipras incontra Draghi

In Grecia è cambio al ministero delle Finanze, dove l'uscente Stournaras è stato sostituito da Hardouvelis, che avrebbe il favore della Troika. Intanto, Alexis Tsipras incontra oggi il governatore della BCE.

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Rimpasto di governo effettuato in Grecia, a due settimane dalle elezioni europee, che hanno sancito la vittoria dell’estrema sinistra Syriza di Alexis Tsipras e visto i due partiti di governo, Nuova Democrazia e Pasok, scendere di consenso. Il premier Antonis Samaras ha cambiato 10 ministri su 19, anche se il rimpasto più importante ha riguardato senz’altro la poltrona di ministro delle Finanze, dove sedeva fino a poche ore fa Yannis Stournaras, detestato in patria dagli elettori per la sua politica del rigore e sostituito con Gikas Hardouvelis, ex consigliere economico del premier Simitis, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del nuovo millennio, nonché di Lucas Papademos, a capo di un governo tecnico tra il 2011 e il 2012. Hardouvelis è un professore universitario, stimato dalla Troika (UE, BCE e FMI) per le sue collaborazioni e studi in patria. Stournaras, tuttavia, non tornerà a casa a mani vuote, ma sarà nominato prossimo governatore della Banca di Grecia.   APPROFONDISCI – Tsipras non sconvolge i mercati: spread Grecia giù e borsa vola   Ma la politica greca si sposta anche a Francoforte oggi, dove Tsipras sarà ricevuto dal governatore della BCE, Mario Draghi, alla presenza del consigliere esecutivo francese Benoit Coeuré.  E’ probabile che i tre parlino dei risvolti della politica monetaria della BCE sulle economie dell’Eurozona, ovviamente, con un occhio particolare alla Grecia. Tsipras potrebbe anche far presente al numero uno dell’Eurotower la sua contrarietà alla nomina di Stournaras a capo della banca centrale ellenica. Intanto, sempre oggi sono arrivati i dati sull’inflazione in Grecia nel mese di maggio. L’indice dei prezzi è diminuito dello 0,8% su aprile e del 2% su base annua, mostrando una tendenza all’accelerazione della fase deflazionistica dell’economia ellenica. Anche questo aspetto potrebbe essere tema di confronto tra il giovane leader e il governatore, con il primo che cercherà di spiegare le ragioni di chi ritiene che la BCE dovrebbe innalzare il target d’inflazione e favorire l’allentamento della morsa dell’austerità su Atene. In un certo senso, sarà un pò un discorso tra sordi.   APPROFONDISCI – La Grecia ora può fallire. E l’Ifo attacca: truccati i conti su avanzo primario    

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