Grecia, Varoufakis ribadisce: non potremo rimborsare il debito, serve un taglio

Il ministro greco dell'Economia, Yanis Varoufakis, ha confermato in un'intervista al quotidiano tedesco Stern l'intenzione di chiedere un taglio del debito pubblico, ritenendolo insostenibile nel breve.

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Il ministro greco dell'Economia, Yanis Varoufakis, ha confermato in un'intervista al quotidiano tedesco Stern l'intenzione di chiedere un taglio del debito pubblico, ritenendolo insostenibile nel breve.

Nel giorno dell’Eurogruppo, chiamato a discutere sulle proposte della Grecia per un prestito-ponte di 6 mesi, il ministro dell’Economia di Atene, Yanis Varoufakis, ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Stern, in cui ribadisce le sue posizioni ormai note a tutti sul debito pubblico greco, sostenendo che esso non sarebbe sostenibile nel breve periodo, per cui servirà un “haircut”. Comunque lo si chiami, ha dichiarato Varoufakis, serve un taglio, ricordando come questa sia la sua idea espressa da anni. Al contempo, il ministro ha elogiato il collega tedesco, Wolfgang Schaeuble, il più strenuo oppositore alla ristrutturazione del debito ellenico, definendolo il solo politico europeo ad avere una coerenza intellettuale e ad esprimere una conseguente posizione federalista dell’Europa. In più, ha ammesso che la Germania sarebbe un paese europeista migliore di Francia e Grecia. Per quanto addolcite da un certo riconoscimento all’avversario al tavolo delle trattative, le dichiarazioni di Varoufakis rischiano nelle prossime ore di appesantire il negoziato europeo, perché confermerebbero alla Germania l’intenzione del governo Tsipras di chiedere un vero e proprio condono parziale del debito. Gli stessi dubbi sorgerebbero in capo agli altri partner dell’Eurozona, tutti chiamati ad esprimersi su un piano in quattro punti che ieri Atene ha fatto trapelare nell’intento di ottenere la liquidità necessaria ad evitare un default già a marzo.   APPROFONDISCI – Grecia, il governo Tsipras conferma il no alla Troika e attacca l’Italia. Vicino l’addio all’euro?   Stamane, il Tesoro greco ha emesso 1,1375 miliardi di titoli a 6 mesi al rendimento del 2,5%, in crescita dal precedente 2,15%, mentre la domanda è scesa a 1,3 volte l’offerta da un rapporto di copertura precedente di 1,78. Tutto sommato, vista l’esplosione dei rendimenti di queste settimane, con i triennali schizzati al 20% e i decennali intorno all’11%, non è andata nemmeno così male come si potrebbe credere. L’attesa è ora tutta concentrata su stasera, quando l’Eurogruppo dovrà decidere se concedere o meno un prestito temporaneo ad Atene, in attesa che questa arrivi a un’intesa con la Troika (UE, BCE e FMI). Senza nuovi aiuti, da domattina potremmo considerare la Grecia già con un piede fuori dall’euro e prossima al default.   APPROFONDISCI – Grecia, ultimo atto. Tsipras propone oggi all’Eurogruppo un piano-ponte verso il nulla  

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