Grecia, Varoufakis ora umiliato anche da Tsipras: commissariato sul negoziato

Il ministro dell'Economia greco, Yanis Varoufakis, è stato nei fatti commissariato dal suo stesso governo, avendo residui poteri negoziali con Bruxelles. Le dimissioni potrebbero essere vicine.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il ministro dell'Economia greco, Yanis Varoufakis, è stato nei fatti commissariato dal suo stesso governo, avendo residui poteri negoziali con Bruxelles. Le dimissioni potrebbero essere vicine.

Dopo essere stato duramente contestato all’Eurogruppo di Riga, in Lettonia, lo scorso venerdì, accusato di dilettantismo, di perdere tempo e di giocare d’azzardo, il ministro dell’Economia greco, Yanis Varoufakis, è stato poco fa nei fatti commissariato dallo stesso governo Tsipras, che gli ha messo alle calcagna una squadra di sostegno per i negoziati con i creditori pubblici.   APPROFONDISCI – Grecia, Varoufakis umiliato all’Eurogruppo e Draghi non esclude di tagliare la liquidità alle banche  

Negoziato Grecia affidato ad altri tecnici

Il ministro si occuperà solo di supervisionare il lavoro da un punto di vista politico, ma perderà la gestione quotidiana e tecnica delle trattative, dopo 3 mesi di negoziati infruttuosi e le ire dei governi europei, che hanno più volte fatto presente al premier Alexis Tsipras come non abbiano alcuna voglia di sedersi a discutere con Varoufakis, noto più per le frequenti esternazioni inopportune che per proposte concrete. E così, George Chouliarakis, già rappresentante per la Grecia ai lavori dell’EuroWorking Group, sarà responsabile delle trattative con Bruxelles sotto l’aspetto tecnico, mentre Nikos Theoharakis, assistente del ministro, avrà il compito di mettere su un piano economico per il paese. Infine, gli sforzi per raggiungere un accordo con i creditori passano nelle mani del vice-ministro degli Esteri, Euclid Tsakalotos.   APPROFONDISCI – Grecia, Putin domani offrirà aiuti a Tsipras e Varoufakis chiede di rinegoziare il debito  

Dimissioni Varoufakis vicine?

Insomma, per Varoufakis si tratta di una disfatta su tutti i fronti. I sondaggi dimostrerebbero la perdita della pazienza dei greci, che pur accrescendo il loro consenso verso Syriza, non vedrebbero di buon occhio il modo in cui viene condotto il negoziato. Già dopo l’accordo del 20 febbraio, il ministro dell’Economia avrebbe offerto a Tsipras le due dimissioni, dopo le aspre critiche riscontrate sul piano internazionale. A questo punto, tranne che accetti di essere commissariato, limitato formalmente nei suoi poteri negoziali e di venire così vistosamente umiliato in patria e all’estero, è molto probabile che Varoufakis lasci la guida del dicastero, tornando a fare il Professore universitario. Sarebbe l’occasione per Tsipras di dimostrare ai governi dell’Eurozona la volontà di raggiungere un compromesso, mentre avrebbe anche la possibilità di mettere al posto del ministro attuale una figura meno ostile alle politiche europee, più moderata e in grado di interloquire con Bruxelles.   APPROFONDISCI – Grecia: il governo Tsipras prepara nuove misure “dure”, Varoufakis verso le dimissioni   E il mercato ha festeggiato la notizia del semi-siluro di Varoufakis: i rendimenti dei bond governativi a 3 anni sono crollati di 273,3 punti base al 22,14%, i biennali di 77 bp all’11,6% e quelli a 5 anni di 142 bp al 16,11%.    

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Argomenti: Economie Europa