Grecia, Varoufakis chiede il rinvio dei rimborsi alla BCE. A rischio la pazienza di Draghi

Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha chiesto un rinvio dei pagamenti dei bond in scadenza in estate e nelle mani della BCE. Mario Draghi potrebbe cessare i finanziamenti alle banche greche.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Il ministro delle Finanze greco, Yanis Varoufakis, ha chiesto un  rinvio dei pagamenti dei bond in scadenza in estate e nelle mani della BCE. Mario Draghi potrebbe cessare i finanziamenti alle banche greche.

Le tensioni tra la Grecia e i creditori pubblici (UE, BCE e FMI) rischiano di esplodere, dopo le ultime dichiarazioni incendiarie del ministro delle Finanze di Atene, Yanis Varoufakis, che pur escludendo di chiedere un taglio del debito (“haircut”) lo ha definito “insostenibile”, spiegando che si renderebbe necessario un rinvio dei pagamenti dei bond in scadenza a luglio e agosto per 6,7 miliardi e nelle mani della BCE, dalla quale sono stati acquistati tra il 2010 e il 2011 con l’attuazione dell’SMP (Securities Markets Programme). Entro i prossimi 2 anni scadranno complessivamente 27 miliardi e per Varoufakis sarebbe opportuno procedere a una rinvio dei loro pagamenti a un “futuro lontano”.   APPROFONDISCI – Grecia, l’FMI all’Eurogruppo: o taglio del debito o non daremo più aiuti   Le dichiarazioni del ministro potrebbero mettere in allarme la BCE, che tiene in vita il sistema bancario ellenico con i fondi ELA, la liquidità di emergenza, il cui tetto massimo è stato innalzato dalla revisione settimanale di 2 giorni fa di 1,2 miliardi a oltre 80 miliardi. Tenendo anche presente che un accordo con i creditori non sembra ancora alla portata – nonostante Varoufakis si sia mostrato oggi ottimista, spiegando come ci sarebbe un’intesa su quasi tutti i punti del negoziato – il governatore Mario Draghi potrebbe segnalare già la prossima settimana la sua indisponibilità a un sostegno illimitato delle banche greche e l’irritazione per richieste contrarie allo spirito delle trattative in corso a Bruxelles.   APPROFONDISCI – La Grecia e il ‘finto’ rimborso all’FMI, la BCE presta altri 1,1 miliardi alle banche   Dentro il board, sono diverse le voci di chi chiede da settimane a Draghi di porre fine all’erogazione della liquidità di emergenza, aumentando lo sconto applicato al collaterale di garanzia presentato dalle banche in cambio dei prestiti. Le parole di Varoufakis, semi-commissariato dal suo premier dopo l’infruttuoso esito dell’Eurogruppo del 24 aprile a Riga, rischiano di tradursi in un clamoroso autogol per il governo Tsipras, il quale si troverebbe ad affrontare anche l’emergenza degli istituti, che ad aprile hanno assistito a un’accelerazione del ritiro dei depositi per 7 miliardi di euro e che senza i finanziamenti di Draghi sarebbero a rischio fallimento.   APPROFONDISCI – La Grecia torna in recessione e l’accordo con l’Eurogruppo balla su 3 miliardi      

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Argomenti: Economie Europa, haircut, Mario Draghi