Grecia: Tsipras presenta nuove proposte all’Eurogruppo, respinte dai creditori

Nuove misure proposte dal premier Alexis Tsipras ai creditori. Ignoto ancora il contenuto. L'Eurogruppo è in corso per esaminarle.

di , pubblicato il
Nuove misure proposte dal premier Alexis Tsipras ai creditori. Ignoto ancora il contenuto. L'Eurogruppo è in corso per esaminarle.

Il premier greco Alexis Tsipras aveva tempo fino alle 11 di oggi per presentare un nuovo piano ai creditori pubblici (UE, BCE e FMI), cosa che avrebbe fatto, come trapela dal ministro delle Finanze austriaco, Hans Joerg Schelling. Pertanto, l’Eurogruppo di questo pomeriggio sulla Grecia dovrà esaminare le nuove misure messe a punto dal governo di Atene e assegnare loro un giudizio, che sarà inviato al summit europeo di oggi e domani, dove s’incontrano a Bruxelles i leader dell’Eurozona. (Ultim’ora: i creditori hanno presentato a loro volta le loro proposte, che non sono state accettate da Tsipras e che verranno anch’esse esaminate dall’Eurogruppo).   APPROFONDISCI – Bond, prevale cautela in attesa di novità sulla Grecia  

Default Grecia, è lotta contro il tempo per evitarlo

Qualora non si arrivasse a un accordo, la Grecia scivolerebbe dritta verso il default, non avendo le risorse sufficienti per pagare all’FMI la maxi-rata da 1,55 miliardi e in scadenza il 30 giugno. Ma anche nel caso in cui un’intesa fosse stretta entro domani, ci sarebbe probabilmente un problema temporale non indifferente, perché il Parlamento ellenico dovrebbe approvare tali misure entro domenica, in modo che tra lunedì o al massimo martedì si possano esprimere anche gli altri 4 Parlamenti nazionali, che in base alle Costituzioni locali dovranno dare il via libera agli aiuti ai rispettivi governi. Tra questi c’è il Bundestag, dove la cancelliera Angela Merkel e i rappresentanti dei due principali partiti, la CDU-CSU e la SPD, hanno fissato 2 condizioni per giungere al voto: che i deputati greci approvino prima le riforme e che l’FMI sia coinvolto negli aiuti.   APPROFONDISCI – Grecia, trattative forse fino a sabato. Tsipras non cede, ma nessuno stacca la spina   Schelling ha dichiarato poco fa che il termine ultimo per siglare un’intesa per lui sarebbe domenica, oltre la quale non ci sarebbe davvero più tempo per erogare gli aiuti, anche volendo. Come abbiamo più volte avvertito in questi giorni, attenzione a ipotizzare un voto scontato al Parlamento di Atene. Syriza difficilmente accetterebbe un piano di tagli alle pensioni e di aumenti delle tasse sui lavoratori, dopo che molti esponenti dell’ala più di sinistra hanno già apertamente criticato quello presentato dal premier e che dal loro punto di vista dovrebbe essere considerato pur più morbido di quello frutto delle pressioni dell’FMI.   APPROFONDISCI – La Grecia si allontana dall’accordo, ecco le richieste dei creditori  

Banche Grecia, BCE non aumenta prestiti

Intanto, apprendiamo che la BCE stamane non ha alzato il tetto dei fondi ELA, la liquidità di emergenza erogata alle banche greche, perché pare che non siano stati richiesti nuovi finanziamenti da parte della Banca di Grecia, grazie alla stabilizzazione dei depositi nei 2 giorni passati. Addirittura, si parla di un aumento di risparmi depositati per 50 milioni nella giornata di ieri, ma si fa presto a dire che si tratti di un ritorno alla fiducia da parte dei clienti ellenici. In realtà, in questi giorni sono state pagate le pensioni e buona parte di queste sono rimaste sui conti correnti dei titolari. E’ improbabile che il governatore Mario Draghi blocchi i finanziamenti a negoziato in corso, anche se cresce il nervosismo dentro al board per il sostegno ormai costante alle banche elleniche, complessivamente pari a oltre 125 miliardi, di cui 89 tramite l’ELA.   APPROFONDISCI – Grecia: è corsa agli sportelli delle banche, riunione di emergenza della BCE    

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , , ,