Grecia, Tsipras con le spalle al muro scopre che dovrà trattare un terzo salvataggio

Niente aiuti finanziari alla Grecia da parte della Russia. Ad Atene non resta che affidarsi all'Eurogruppo, dal quale ieri è arrivato l'ennesimo ultimatum: riforme in cambio dei prestiti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Niente aiuti finanziari alla Grecia da parte della Russia. Ad Atene non resta che affidarsi all'Eurogruppo, dal quale ieri è arrivato l'ennesimo ultimatum: riforme in cambio dei prestiti.

Ancora in visita a Mosca, dove da ieri tiene colloqui con i rappresentanti del governo russo e con il presidente Vladimir Putin, il premier greco Alexis Tsipras è stato costretto in queste ore a tornare coi piedi per terra, dopo che alla vigilia del vertice bilaterale aveva sperato che dalla Russia sarebbe arrivata almeno un’offerta di aiuti finanziari, che la Grecia si sarebbe potuta giocare come arma di ricatto nei confronti della Troika (UE, BCE e FMI), un modo per dire loro: se non ci aiutate voi, chiederò i soldi a Mosca, il vostro “nemico” sullo scacchiere geo-politico. Putin ha avanzato un altro tipo di offerta ad Atene, non meno interessante, ma che non risponde alle esigenze immediate di liquidità delle sue casse statali. Il Cremlino ha proposto di coinvolgere la Grecia nell’operazione del passaggio della pipeline per il trasporto di gas verso l’Europa, che già vede la Turchia inserita nel piano. In cambio, i greci riceverebbero parte degli utili realizzati dai russi.   APPROFONDISCI – La Grecia domani pagherà l’FMI, ma mancheranno i soldi per stipendi e pensioni  

Tsipras torna a casa senza soldi

Ma il punto è che stasera Tsipras tornerà ad Atene a mani vuote, senza un assegno, quando oggi scade il termine per pagare i 458 milioni della tranche dovuta all’FMI. Nel frattempo, l’EuroWorking Group ha intimato ieri l’ennesimo ultimatum: la Grecia dovrà presentare entro il 19 un piano di riforme appropriato, che riguardi il mercato del lavoro, le pensioni e la Pubblica Amministrazione, senza di cui non ci sarà alcuno sblocco degli aiuti. Il prossimo Eurogruppo resta fissato informalmente per il 24, prima non ci sarà alcun vertice dedito ad esaminare le proposte del governo Tsipras, anche se ieri il vice-presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato che il negoziato avrebbe fatto passi in avanti nelle ultime settimane, grazie a un atteggiamento più serio dell’esecutivo ellenico, anche se resta ancora molta strada da fare.   APPROFONDISCI – La Grecia minaccia il default verso l’FMI e denuncia: ecco il complotto per umiliarci  

Default Grecia e Grexit sempre più vicini

A questo punto, Tsipras ha davanti a sé una sola opzione per ottenere a fine mese la prima tranche dei 7,2 miliardi di euro di prestiti prorogati alla fine di giugno: presentare un piano di riforme convincenti senza alcuna esitazione. Non potrebbe permettersi un’altra perdita di tempo per bluffare, perché già tra 2 settimane dovrà sborsare 1,5 miliardi per pagare stipendi pubblici e pensioni e la liquidità in cassa, dopo avere sborsato 1,4 miliardi la prossima settimana per rinnovare titoli di stato in scadenza, potrebbe non essere sufficiente, anche se ieri il Tesoro ha ottenuto un miliardo con il collocamento sul mercato di T-bills a 6 mesi al rendimento del 2,97%. Ma l’Eurogruppo non cerca una soluzione di brevissimo respiro, che consenta alla Grecia di dare l’ennesimo calcio al barattolo, bensì auspica un accordo a medio termine, che ridia fiducia ai mercati finanziari e che una volta per tutte elimini ogni dubbio sulla permanenza di Atene nell’euro. Per ottenere ciò, però, Tsipras dovrà far digerire alla sua maggioranza un terzo salvataggio, dopo i due da 240 miliardi complessivi degli ultimi 6 anni. E’ probabile che parte del suo stesso partito gli volti le spalle. Per questo, le prossime settimane potrebbero essere segnate da nuove convulsioni politiche ad Atene, mentre il tempo scorrerà inesorabile e il default potrebbe materializzarsi per un incidente. D’altronde, per Mark Melatos dell’Università di Sidney, non sarebbe questione di “se”, ma di quando la Grecia andrà in bancarotta.   APPROFONDISCI – Grecia, l’Europa a Tsipras: caccia i radicali dal governo. Ipotesi di stato “ermafrodita”  

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Argomenti: Alexis Tsipras, Default Grecia, Economie Europa, Grexit