Grecia, Tsipras chiede a Juncker un incontro urgente per ricevere aiuti subito

Corsa contro il tempo in Grecia per evitare il default: Alexis Tsipras chiede al presidente Juncker un incontro urgente per cercare di ottenere nuovi aiuti. Cresce lo scetticismo su un'intesa. Lunedì, l'Eurogruppo.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Corsa contro il tempo in Grecia per evitare il default: Alexis Tsipras chiede al presidente Juncker un incontro urgente per cercare di ottenere nuovi aiuti. Cresce lo scetticismo su un'intesa. Lunedì, l'Eurogruppo.

Il governo di Atene ha confermato poco fa di avere chiesto al presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, un incontro urgente per la prossima settimana. La notizia conferma le indiscrezioni riportate dal quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung, secondo cui la Grecia sarebbe in contatto costante con Juncker, il quale avrebbe rifiutato un incontro per oggi e avrebbe aperto a un nuovo Eurogruppo per lunedì prossimo. Secondo il quotidiano, le preoccupazioni del premier greco Alexis Tsipras riguardo a un possibile default di Atene sarebbero aumentate nelle ultime ore, dopo la chiusura della BCE a erogare nuova liquidità alle banche elleniche. Il governo ha un disperato bisogno di aiuti immediati per affrontare sin da oggi scadenze per complessivi 6,85 miliardi di euro entro la fine di marzo, insostenibili senza i prestiti dell’Europa.   APPROFONDISCI – Grecia, i 3 no di Draghi che potrebbero mandarla in default a fine mese  

Prestiti Grecia necessari subito

Per questo, il ministro dell’Economia, Yanis Varoufakis, si sta adoperando per ottenere già la prossima settimana la prima tranche di aiuti dall’Eurogruppo, anche se le sue esternazioni dopo il raggiungimento dell’accordo di due settimane fa rendono più complicate le trattative con i governi europei. Ma il giornalista del Financial Times, Peter Spiegel, su Twitter cita i commenti di alcuni funzionari europei, che confermando di avere ricevuto la nuova lettera di Varoufakis sulle riforme promesse dal governo greco, spiegano che  non potranno esaminare questioni non dibattute dalle tre istituzioni della Troika (UE, BCE e FMI) con riferimento alla prima lettera.   APPROFONDISCI – Grecia, il default si avvicina con il debito in scadenza e senza aiuti europei a marzo   Il tedesco Bild spiega che i partner europei avrebbero fatto capire a Tsipras di non  volere trattare con il suo ministro dell’Economia, tanto che il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem, ha rifiutato di incontrare quest’ultimo, preferendo telefonare il premier greco. C’è un aumento della sfiducia verso Atene, riporta il Frankfurter Allgemeine Zeitung, secondo cui le interviste di Varoufakis dopo l’accordo in extremis di 2 venerdì fa avrebbero aggravato il clima tra le parti, tanto che Tsipras avrebbe vietato al suo ministro di farsi intervistare e gli avrebbe affiancato John Dragasaki, dal comportamento più consono. Il governatore della Banca di Grecia, Yannis Stournaras, ha rassicurato nelle scorse ore i risparmiatori greci sul fatto che i loro depositi siano totalmente garantiti. Stournaras si è detto pronto a collaborare con il governo e fiducioso che si riuscirà a trovare un’intesa con l’Eurogruppo.   APPROFONDISCI – Grecia, Varoufakis insiste e provoca: serve un taglio del debito “intelligente”  

Fitch: rischio Grexit rimane

Ma l’agenzia di rating Fitch, pur giudicando evitato il pericolo di un’immediata uscita della Grecia dall’euro, ha anche comunicato che tale scenario resta, visto il non facile negoziato tra Atene e i creditori pubblici. Secondo Fitch, le trattative di queste settimane hanno dimostrato la possibilità che le parti rinnovino “errori politici”. In ogni caso, spiega un Grexit provocherebbe un forte shock nell’Eurozona, ma non ci sarebbero rischi di contagio verso le altre economie dell’unione monetaria, né di default, a differenza del 2012. L’agenzia spiega che se la Grecia tornasse alla dracma, l’Eurozona ne uscirebbe rafforzata, perché passerebbe il principio che per restarvi bisogna intraprendere politiche di bilancio restrittive e adottare riforme impopolari.   APPROFONDISCI – Crisi Eurozona, cosa accade se la Grecia lascia l’euro? Analizziamo lo scenario possibile    

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Argomenti: Crisi Eurozona