Grecia – Troika, accordo fatto: austerità in cambio di aiuti

Atene riceverà nuovi aiuti entro fine mese in cambio di tagli per 13,5 miliardi di euro con la nuova riforma del lavoro. Soddisfazione dal premier italiano Monti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Atene riceverà nuovi aiuti entro fine mese in cambio di tagli per 13,5 miliardi di euro con la nuova riforma del lavoro. Soddisfazione dal premier italiano Monti

Accordo raggiunto fra la Troika e il ministro delle Finanze della Grecia Yannis Stournaras per un nuovo pacchetto di aiuti da parte dell’Ue in cambio di un ulteriore piano di austerity da oltre 13 miliardi di euro. L’accordo, che dovrà essere ratificato dal Parlamento entro fine anno, prevede anche la concessione di una proroga di due anni di alla Grecia per ripianare il proprio deficit di bilancio, tempo necessario per non strozzare un’economia già abbastanza martoriata dai precedenti piani di austerity. Un po’ quello che aveva chiesto il governo Samaras subito dopo le elezioni di giugno. La notizia, diffusa da una Tv greca ha subito rasserenato i mercati europei che in mattinata erano partiti col piede sbagliato temendo l’ennesima impasse nelle trattative, anche se la posizione della Germania, che sembra si sia fatta più accomodante in questi ultimi periodi, lasciava ben sperare.   Nuovi aiuti alla Grecia in cambio di una riforma del lavoro da 13,5 miliardi di euro Le misure di austerità che Atene dovrà adottare riguardano sostanzialmente il mercato del lavoro in materia di licenziamenti, indennizzi e indennità di preavviso. Misure che dovrebbero essere inserite in un prossimo disegno di legge che riguarderà più ampiamente la riforma del mercato del lavoro in Grecia e che dovrebbero portare a regime, nelle casse dello Stato, 13,5 miliardi di euro, la cifra che FMI, Bce e Ue chiedevano al governo prima di concedere una ulteriore tranche di aiuti pari a 31,5 miliardi di euro entro fine mese. Soldi necessari per continuare a pagare gli stipendi e le pensioni, visto che nelle casse del Tesoro non erano più rimasti soldi per tirare avanti.   Un importante passo avanti che rasserena la zona euro e i mercati finanziari Un accordo che è stato salutato positivamente anche dal premier italiano Mario Monti. “Riteniamo di poter esprimere la nostra congiunta soddisfazione per questo passo avanti, se fosse confermato. Ci siamo sempre battuti per agevolare il percorso della Grecia a condizione che venissero fatti gli sforzi necessari”. Resta tuttavia ancora molto da fare per il paese ellenico travolto lo scorso da 350 miliardi di euro di debiti statali accumulati negli anni, ma una mano si spera la possa dare in concreto anche la ripresa economica europea che per forza di cose dovrà passare anche per le strade di Atene. La borsa greca è in rialzo del 2%, mentre quelle europee avanzano in ordine sparso con rialzi medi dell’1%

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Argomenti: Economie Europa