Grecia, Schaeuble avverte: fatevi aiutare da Russia, USA o Cina, non temo il contagio

Scontro tra Germania e Grecia, che si sono confrontate ieri a un convegno a Washington. La prima ha ribadito che non intende erogare nuovi aiuti ad Atene, mentre la seconda ha parlato di debito pubblico insostenibile e di richieste inaccettabili.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Scontro tra Germania e Grecia, che si sono confrontate ieri a un convegno a Washington. La prima ha ribadito che non intende erogare nuovi aiuti ad Atene, mentre la seconda ha parlato di debito pubblico insostenibile e di richieste inaccettabili.

E’ stato un durissimo scontro tra Grecia e Germania a Washington ieri, in occasione di un convegno organizzato dal Brookings Institution, al quale hanno partecipato come relatori sia il ministro dell’Economia di Atene, Yanis Varoufakis, sia il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble. Nonostante tra i due vi siano state parole di stima reciproca sul piano personale, i toni delle argomentazioni portate avanti da ciascuno sono stati tutt’altro che formali.

Aiuti Grecia più lontani

Schaeuble ha chiarito in maniera del tutto esplicita che il suo governo non ha alcuna intenzione di sborsare gli 1,8 miliardi che la Grecia chiede come prima tranche per affrontare le prossime scadenze, avvertendo che Berlino non compirà alcun atto contrario agli interessi della sua economia e accusando Atene di azzardo morale e politico. Allo stesso tempo, il ministro ha dichiarato che se la Grecia intende farsi aiutare dalla Russia, dalla Cina o dagli USA, “ne saremo felici”, ma non ci sarebbe alcuna preoccupazione da parte sua sui rischi di contagio nel caso di crisi, cioè se Atene andasse in default e dovesse anche uscire dall’euro, ritenendo, sulla base delle analisi espresse da alcuni investitori, che il mercato avrebbe già sostanzialmente prezzato lo scenario peggiore, la Grexit.   APPROFONDISCI – Allarme Grecia, la Germania prepara il default senza l’uscita dall’euro  

Governo Tsipras non cederà

Per tutta risposta, il collega Varoufakis ha ribadito che il governo a cui appartiene non intende accettare misure che siano irrealizzabili, dato lo stato dell’economia greca, perché ciò sarebbe ingiusto verso i cittadini greci e del resto dell’Eurozona, ma ha anche aggiunto che non accetterà nemmeno misure ingiuste (“perché ci chiedono di tagliare le pensioni, già basse?”) e ha accusato l’Europa di “asfissiare” la Grecia sul piano della liquidità come arma di pressione nei confronti di Syriza, affinché ceda. La Grecia, ha continuato, dovrebbe impegnarsi ad andare incontro alle richieste dei creditori, ma l’Eurozona dovrebbe ammettere che ha imposto per 5 anni un piano di salvataggio sbagliato, i cui effetti si sono tradotti in una spirale recessiva e del debito pubblico. Quest’ultimo, ha aggiunto Varoufakis, è con ogni evidenza insostenibile.   APPROFONDISCI – Grecia, l’accordo non ci sarà e schizzano lo spread e i rendimenti dei bond  

Default Grecia tra poche settimane?

Dunque, le distanze restano tutte e non esiste quasi alcuna speranza che all’Eurogruppo del 24 a Riga, Lettonia, i governi europei eroghino altri prestiti ad Atene. Se così fosse, i 932 milioni di euro da rimborsare all’FMI a maggio e i 6,6 miliardi nei due mesi successivi verso FMI e BCE non potrebbero essere onorati, facendo scattare il default, specie dopo che il direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde, ha chiuso ieri a un rinvio dei pagamenti di maggio, chiarendo come l’obiettivo dell’istituto da lei guidato sia la difesa degli interessi dei creditori, molti dei quali più poveri della Grecia. Il bookmaker William Hill ha chiuso ieri le scommesse sulla Grexit, dopo che non esisteva più alcun investitore che abbia puntato sulla permanenza dei greci nell’euro. Si tratta dell’ennesima conferma di attese pessimistiche sull’esito del negoziato con l’Eurogruppo, come ha confermato nelle scorse ore anche il commissario agli Affari monetari, Pièrre Moscovici, che ha parlato di “progressi molto limitati”, anche se ha smentito che a Bruxelles sia allo studio un piano per affrontare la Grexit.   APPROFONDISCI – Grecia, l’FMI respinge la richiesta di rinvio dei pagamenti. Esplodono i rendimenti  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Default Grecia, Economie Europa, Germania, Grexit