Grecia, Putin domani offrirà aiuti a Tsipras e Varoufakis chiede di rinegoziare il debito

La Grecia potrebbe ricevere aiuti dalla Russia domani, mentre il ministro dell'Economia, Yanis Varoufakis, torna a chiedere la rinegoziazione del debito in mano ai creditori pubblici.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Grecia potrebbe ricevere aiuti dalla Russia domani, mentre il ministro dell'Economia, Yanis Varoufakis, torna a chiedere la rinegoziazione del debito in mano ai creditori pubblici.

Alla vigilia del vertice al Cremlino tra il premier greco Alexis Tsipras e il presidente russo Vladimir Putin, il quotidiano economico di Mosca, Kommersant, ha raccolto e pubblicato le indiscrezioni di una fonte anonima vicina a quest’ultimo, secondo cui la Russia potrebbe offrire domani alla Grecia aiuti finanziari e una certa quantità di gas a prezzo scontato, in cambio della possibilità di accedere agli assets ellenici posti in vendita con le privatizzazioni. Lo scorso anno, Gazprom aveva cercato di mettere le mani su Depa, ma si è ritirata dalla corsa, non avendo goduto delle richieste garanzie minime sulla condizione finanziaria della società greca.   APPROFONDISCI – Grecia, sanzioni contro aiuti: nel patto segreto tra Tsipras e Putin c’è anche la Cina?   All’ordine del giorno, però, nei colloqui tra i due ci saranno anche e forse, soprattutto, le sanzioni della UE contro Mosca, che Putin vorrebbe tanto che la Grecia, così come gli altri paesi più titubanti, s’impegnassero a fare rimuovere. Basterebbe il voto contrario di un solo membro europeo per bloccare la comminazione di nuove sanzioni o l’estensione di quelle già in corso. Il rappresentante della Commissione europea, Daniel Rosario, ha dichiarato di attendersi che i paesi membri della UE parlino con una sola voce sulla questione, nei fatti esternando qualche timore sulle possibili posizioni autonome di Atene.   APPROFONDISCI – Grecia, ecco la minaccia di Tsipras che sta allarmando l’Europa e gli USA  

Rinegoziazione debito Grecia

Tra 2 giorni scade una rata da 458 milioni di euro in favore dell’FMI e nonostante il ministro dell’Economia, Yanis Varoufakis, abbia rassicurato che il pagamento sarà onorato, continuano a preoccupare alcune prese di posizione dello stesso e di altri ministri. Elencando i punti oggetto dei colloqui avuti nei giorni scorsi con i rappresentanti dell’FMI e del governo americano, Varoufakis ha citato la rinegoziazione “intelligente” del debito pubblico in una forma che sarà reciprocamente vantaggiosa per la Grecia e i creditori pubblici, ma rispolverando una proposta accantonata nelle ultime settimane, dopo avere ricevuto il no pressoché unanime dei membri dell’Eurogruppo.   APPROFONDISCI – La Grecia minaccia il default verso l’FMI e denuncia: ecco il complotto per umiliarci   Insieme alla richiesta dei risarcimenti per le riparazioni di guerra alla Germania da 279 miliardi di euro, Atene sembra perseverare nella politica del “tirare la corda” e delle minacce per allontanare lo spettro di un “no” agli aiuti europei, essenziali per rispettare tutte le scadenze delle prossime settimane. Il pessimismo è tale che il vice-cancelliere tedesco, nonché ministro delle Finanze e leader socialdemocratico, Sigmar Gabriel, ha dichiarato poco fa di volere aiutare la Grecia, ma di non sapere come, smentendo che la questione dei risarcimenti per le riparazioni di guerra abbia a che vedere con i negoziati in corso. Gabriel e il suo partito sono tra i più aperti in Germania a un accordo con il governo Tsipras.   APPROFONDISCI – E se la Grecia vuole essere cacciata dall’euro? Occhio all’ultima minaccia alla Germania

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Argomenti: Economie Europa