Grecia, è allarme: niente aiuti in aprile e il governo Tsipras minaccia il default per il 9

Accordo tra Grecia ed Europa lontano. Da Bruxelles giungono commenti negativi sull'atteggiamento del governo Tsipras, mentre la BCE decide oggi sui fondi ELA.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Accordo tra Grecia ed Europa lontano. Da Bruxelles giungono commenti negativi sull'atteggiamento del governo Tsipras, mentre la BCE decide oggi sui fondi ELA.

L’accordo tra la Grecia e i creditori pubblici è in alto mare, anche se il negoziato a Bruxelles continua ad andare avanti per email e teleconferenze, come ha spiegato un funzionario europeo. Una riunione via video si tiene questo pomeriggio alle ore 16, ma Martin Giegkier, portavoce del ministro delle Finanze tedesco, ha ridimensionato le aspettative, sostenendo che nella migliore delle ipotesi l’EuroWorking Group effettuerà una valutazione preliminare sulle proposte riforme presentate dal governo Tsipras 2 giorni fa.   APPROFONDISCI – Grecia, ancora nessun accordo e Tsipras minaccia l’Europa: niente sanzioni alla Russia  

Fonti europee sfiduciate sull’esito del negoziato

Una fonte europea anonima ha dichiarato di avere la sensazione che la Grecia non abbia ancora capito cosa debba fare per ottenere gli aiuti dall’Eurogruppo e che ciò aumenti le probabilità che non riceva la tranche. La stessa fonte, riporta Reuters, riterrebbe improbabile l’erogazione degli aiuti in aprile, mentre sempre da Bruxelles arrivano commenti poco lusinghieri su come stiano andando avanti le trattative. Un funzionario ha definito i colloqui con Atene “spiacevoli”, spiegando come dal governo greco non vengano fornite le informazioni richieste e che due ministri non si sarebbero nemmeno presentati agli incontri. I commenti in arrivo in queste ore dall’Europa sono di tono totalmente diverso dalle parole rassicuranti pronunciate stamane dal ministro delle Finanze greco, George Stathakis, il quale ha parlato di un accordo alla portata durante la Settimana Santa, che ponga fine alla “passione della Grecia”.   APPROFONDISCI – Allarme Grecia, l’accordo non c’è: scontro con Bruxelles su tagli a pensioni, IVA e IMU  

Banche Grecia appese a decisione BCE

E sempre oggi, la BCE dovrà decidere se aumentare e in quale misura il tetto dei fondi ELA, i prestiti elargiti in emergenza alle banche greche tramite la Banca di Grecia. La scorsa settimana, il limite è stato alzato di 1,2 miliardi a 71 miliardi di euro. Per Bloomberg, l’Eurotower non dovrebbe mutare granché la sua impostazione, utilizzando tali finanziamenti quale pressione sul governo Tsipras, affinché tratti con i creditori. Senza di essi, il sistema bancario greco salterebbe in aria, a causa di una crisi di liquidità molto grave.   APPROFONDISCI – Grecia: dalla BCE altri 1,2 miliardi alle banche, vediamo tutti gli scenari possibili   E’ probabile che la BCE comunichi la sua scelta dopo la riunione dell’EuroWorking Group, la quale non dovrebbe sancire alcun accordo, ma semplicemente rinvierebbe la questione ai prossimi giorni. Lo stesso fatto che tra i greci e il resto dell’Eurozona i contatti sono per adesso solo via web non è un buon segnale, la spia che le parti non ritengono nemmeno opportuno spostarsi fisicamente per discutere.

Default Grecia e Grexit scenari sempre più probabili

Di questo passo, però, Atene non potrebbe ricevere gli aiuti nemmeno questo mese, dovendo cercare di fare da sé per affrontare alcune scadenze importanti, la prima delle quali si ha il 9, quando dovranno essere rimborsati quasi 460 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale. La settimana successiva spetterà ai creditori privati, i detentori dei T-bills, per 1,4 miliardi. Alla fine del mese servirà almeno un miliardo e mezzo per pagare stipendi pubblici e pensioni. Serviranno misure eccezionali per coprire queste spese e in assenza degli aiuti europei sarà difficile farvi fronte. E intervistato da Der Spiegel, il ministro degli Interni, Nikos Voutzis, ha chiaramente minacciato il default per il 9 aprile, non essendo la Grecia in grado, spiega, di rimborsare il prestito in scadenza all’FMI senza aiuti esterni. Sarebbe la prima volta nella storia che un paese non paga un prestito al Fondo Monetario. Voutzis ha affermato che il suo governo procederebbe a pagare prima stipendi pubblici e pensioni e solo dopo le altre scadenze, se da qui al 9 non saranno pervenuti i prestiti richiesti all’Eurogruppo.   APPROFONDISCI – Grecia, Warren Buffett: non sarebbe un male se uscisse dall’euro. Ecco le date a rischio      

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Argomenti: banche Grecia, Default Grecia, Economie Europa, Grexit