Grecia, lo sconcerto dell’Eurogruppo su Tsipras e il default sempre più vicino

La Grecia si avvicina al default, che scatterebbe tra aprile e maggio senza nuovi aiuti europei. E i funzionari dell'Eurogruppo si sono detti scioccati dall'atteggiamento del governo Tsipras.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Grecia si avvicina al default, che scatterebbe tra aprile e maggio senza nuovi aiuti europei. E i funzionari dell'Eurogruppo si sono detti scioccati dall'atteggiamento del governo Tsipras.

Ieri, l’edizione domenicale del quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung ha raccolto gli sfoghi dei funzionari dell’EuroWorking Group, che la scorsa settimana ha continuato a trattare con i rappresentanti della Grecia per trovare un accordo di massima sulle riforme in cambio di aiuti, prima dell’Eurogruppo informale del 24 aprile a Riga, in Lettonia. In quell’occasione sono stati assegnati 6 giorni di tempo ad Atene per presentare finalmente una lista dettagliata sulle riforme, invocata dai governi europei da due mesi senza alcun successo. Il quotidiano racconta che i funzionari europei si sarebbero definiti “scioccati” dalla mancanza di passi in avanti del governo Tsipras su richieste specifiche, come il taglio delle pensioni per i dipendenti pubblici, intravedendo nei rappresentanti ellenici un atteggiamento da “tassisti”, una metafora con la quale vorrebbero intendere che Atene si approccerebbe all’Eurozona come un taxi su cui salire opportunisticamente, senza rispettarne gli impegni e le condizioni annesse.   APPROFONDISCI – Grecia, Tsipras con le spalle al muro scopre che dovrà trattare un terzo salvataggio  

Il pessimismo generale: default Grecia vicino?

Sta di fatto che nemmeno il direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde, ormai si mostri ottimista sull’esito del negoziato e dopo avere incontrato la scorsa settimana il ministro dell’Economia, Yanis Varoufakis, avrebbe espresso dubbi sul fatto che il governo Tsipras voglia adempiere alle richieste di Bruxelles. In teoria, il tempo disponibile perché Atene presenti ai funzionari europei la lista delle riforme è pressappoco finito. Già il 16 ci sarà un primo contatto tra il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, e il collega Varoufakis, in occasione di una conferenza del Brookings Institute, di cui entrambi sono relatori. Il 20 si terrà una riunione tecnica dell’EuroWorking Group, la quale esiterà un giudizio preliminare sugli impegni del governo  greco, da inviare all’Eurogruppo del 24. Quest’ultimo dovrebbe mettere una parola definitiva sugli aiuti. Senza, la Grecia andrà in default possibilmente già a maggio, ma al momento non sembra che alcun governo europeo abbia  intenzione di sganciare un solo euro per i greci.

Grexit non si può più escludere

Non solo i punti del disaccordo restano tutti in piedi – dalle pensioni all’IVA, dalle privatizzazione all’avanzo primario – ma anche qualora Tsipras riuscisse ad ottenere una prima tranche già a fine mese per evitare il default, quasi nessuno crede ormai realisticamente a un accordo di lungo periodo con il suo governo sulle riforme e la gestione dei conti pubblici. Dunque, dopo 5 anni siamo forse all’epilogo (tragico) di una vicenda durata anche sin troppo.   APPROFONDISCI – Grecia, il Time rivela il piano segreto dell’Europa per cacciarla dall’euro  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Default Grecia, Economie Europa, Grexit