Grecia, la Merkel avverte Tsipras: niente aiuti stasera senza accordo con i creditori

Nonostante l'ottimismo sui mercati per un possibile accordo stasera tra la Grecia e i creditori pubblici, la cancelliera Angela Merkel chiarisce che serve l'ok di questi ultimi per sbloccare gli aiuti.

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Nonostante l'ottimismo sui mercati per un possibile accordo stasera tra la Grecia e i creditori pubblici, la cancelliera Angela Merkel chiarisce che serve l'ok di questi ultimi per sbloccare gli aiuti.

In una giornata euforica sui mercati finanziari, in attesa del vertice europeo di stasera sulla Grecia, il governo tedesco ridimensiona il significato della riunione dei 19 capi di stato e di governo dell’Eurozona, dopo che Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel, ha chiarito che senza il previo via libera dei creditori pubblici (UE, BCE e FMI), stasera l’incontro sarebbe solo consultivo e non risolutivo. In sostanza, la cancelliera segnala per la seconda volta al premier greco Alexis Tsipras (lo aveva fatto anche ieri, durante un colloquio telefonico) che non sarà l’Eurosummit a sbloccare eventualmente gli aiuti per Atene, bensì l’intesa con la ex Troika. Detto ancora più esplicitamente, la Merkel non ha intenzione di trasformare il faccia a faccia tra i capi di stato e di governo in un negoziato, ma vuole che esso mantenga gli obiettivi per cui è stato ufficialmente convocato, ossia quasi una registrazione notarile del giudizio espresso dall’Eurogruppo, in corso a Bruxelles dalle ore 12.30, sulle ultime proposte inviate dal governo ellenico all’Europa ieri sera.   APPROFONDISCI – Grecia, ultimo atto? Ecco le proposte di Tsipras e le possibili sorprese di stasera  

Accordo su aiuti Grecia stasera non scontato

Anche il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato che, pur restando l’obiettivo il raggiungimento di un accordo con la Grecia, “ancora non ci siamo”, mentre il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, si mostra cauto sul giudizio finale che il consesso tra poco effettuerà sul piano Tsipras. Stamane, più ottimista si era mostrato il commissario agli Affari monetari, Pièrre Moscovici, che aveva parlato di “accordo alla portata”. La posizione di quest’ultimo, francese, è in linea con quelle del governo parigino, che nelle ultimi 48 ore è parso tornare ad indossare i panni del pontiere con Atene, dopo 4 mesi di assoluta condivisione della posizione tedesca.   APPROFONDISCI – Grecia, Schaeuble scettico su un accordo. Ecco di cosa ha paura la cancelliera  

Frau Merkel non sarà così morbida con Tsipras

Le battute apparentemente finali di questo negoziato, quindi, ci ripropongono le posizioni in seno all’Eurozona, alle quali eravamo stati abituati ad assistere fino a pochi mesi or sono.

La Germania stasera potrebbe mostrarsi meno incline al facile compromesso di quanto non sia apparsa nelle ultime settimane, in quanto la cancelliera Angela Merkel non potrebbe permettersi un condono parziale del debito o nuovi aiuti in cambio di promesse blande o misure insufficienti, rischiando di trovarsi dinnanzi all’opposizione del suo stesso partito e alla reazione furente dell’opinione pubblica tedesca. Resta da vedere, infine, cosa deciderà di fare l’FMI, che 2 settimane fa aveva abbandonato le trattative e che per erogare la sua parte degli aiuti stanziati (3,6 di 7,2 miliardi) chiede riforme incisive sul mercato del lavoro e le pensioni al governo Tsipras e la ristrutturazione del debito al resto dell’Eurozona. Nessuna di queste compare nel piano Tsipras e ufficialmente come offerta dell’Eurogruppo. Dunque, c’è tutta la sensazione che, benché ne pensino gli investitori, la partita non si chiuderà stasera e un accordo, per quanto probabile, non sia siglato nelle prossime ore.   APPROFONDISCI – Monito dell’FMI: la Grecia paghi entro il 30, non sono ammessi rinvii. Che significa?  

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