Grecia: la BCE presta alle banche un altro miliardo, spia della crisi dei depositi

Un altro miliardo di prestiti dalla BCE alle banche greche. In 6 giorni sono stati stanziati 5,8 miliardi, a conferma della crisi di liquidità degli istituti.

di , pubblicato il
Un altro miliardo di prestiti dalla BCE alle banche greche. In 6 giorni sono stati stanziati 5,8 miliardi, a conferma della crisi di liquidità degli istituti.

La BCE ha alzato per la quarta volta in appena 6 giorni il tetto dei fondi ELA, i prestiti d’emergenza alle banche greche. Secondo le indiscrezioni, il board presieduto dal governatore Mario Draghi avrebbe stanziato un altro miliardo di euro per i 4 istituti sistemici con sede in Grecia, dopo gli 1,9 miliardi di ieri, gli 1,8 miliardi di venerdì scorso e gli 1,1 miliardi di mercoledì. E così, in meno di una settimana, Francoforte ha fornito liquidità per circa 5,8 miliardi di euro, dopo che le banche elleniche avrebbero perso depositi per 5 miliardi nella sola settimana scorsa. L’ELA è un programma di emergenza, che finanzia le banche greche, essendo stato loro vietato l’accesso alle aste settimanali della BCE, in quanto i titoli di stato ellenici, esibiti come collaterale di garanzia, non sono più accettati da Francoforte sin dall’11 febbraio scorso. In teoria, la liquidità fornita con l’ELA dovrebbe servire a compensare i deflussi di risparmi con cadenza settimanale, ma negli ultimi giorni, in seguito all’accelerazione dei prelievi di contante da parte dei risparmiatori greci, allo sportello o con il bancomat, Draghi si è proposto di rivedere il tetto ai finanziamenti all’occorrenza, anche quotidianamente, purché le banche restino solvibili e l’accordo tra la Grecia e i creditori pubblici (UE, BCE e FMI) alla portata.   APPROFONDISCI – Grecia: è corsa agli sportelli delle banche, riunione di emergenza della BCE   Poiché ieri si è aperto un concreto spiraglio che entro dopodomani il governo Tsipras sottoscriva un’intesa con la ex Troika per ricevere gli aiuti stanziati a febbraio, in cambio di riforme, la BCE non intende staccare la spina e continuerà a fornire tutta la liquidità di cui le banche avranno bisogno. Tuttavia, preoccupa il fatto che, anche dopo l’apparente ottimismo diffusosi nelle ultime 24 ore, parrebbe che i deflussi dagli istituti continuerebbero a ritmi sostenuti e tali da rendere necessario il continuo intervento di Francoforte. Dentro al board, peraltro, ci sono molti mal di pancia per le erogazioni ininterrotte di liquidità agli istituti ellenici, che sembrano avere trasformato il programma da emergenziale in ordinario, aumentando i rischi della BCE, già esposta verso tali banche per oltre 125 miliardi. Ma per negare l’innalzamento del tetto dell’ELA serve una maggioranza dei 2 terzi dei componenti, che non sarebbe, quindi, stata ancora raggiunta.   APPROFONDISCI  – La BCE alza i fondi ELA per le banche greche per la terza volta in 5 giorni  

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,