Grecia, il Bundestag approva gli aiuti. Schaeuble: votiamo sì, niente taglio del debito

Il Bundestag vota oggi il salvataggio della Grecia. Molti i contrari dentro al partito della cancelliera Angela Merkel, ma l'esito favorevole è scontato.

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Il Bundestag vota oggi il salvataggio della Grecia. Molti i contrari dentro al partito della cancelliera Angela Merkel, ma l'esito favorevole è scontato.

Il Bundestag discute in queste ore la partecipazione della Germania al terzo piano triennale di salvataggio della Grecia in 5 anni e da 86 miliardi di euro. Nonostante numerose defezioni attese nel partito della cancelliera Angela Merkel, la CDU-CSU, il “sì” appare scontato, essendo sostenuto dagli alleati socialdemocratici. Verdi e Linke voteranno contro, considerando il bail-out contrario agli interessi dei greci e al responso del referendum del 5 luglio scorso. Per questo, si sono attirati le critiche del capogruppo della SPD, Thomas Oppermann, che ha notato come l’opposizione dica di sostenere il premier Alexis Tsipras, ma cerca di mettergli il bastone tra le ruote, battendosi contro il salvataggio. Ultim’ora: il Bundestag ha approvato gli aiuti con 454 sì, 113 no e 18 astenuti. Il 17 luglio scorso, il piano era passato con 439 sì, 119 contrari e 40 astenuti. Stavolta, i Verdi hanno votato a favore.   APPROFONDISCI – La Grecia è salva per ora, ma ad Atene ci sarà poco da festeggiare  

Taglio debito Grecia, il “nein” di Schauble

Atteso il discorso del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, il più ostile al piano di aiuti per la Grecia, tanto da avere insistito fino a pochi giorni fa per la sua uscita dall’euro. Ma l’uomo ha difeso strenuamente l’accordo con Atene, sostenendo che non vi siano certezze sul suo successo, ma che sarebbe “irresponsabile” non consentire adesso ai greci di dimostrare di volere attuare quanto loro richiesto, che dovrebbe riportarli alla crescita nel futuro prossimo.   APPROFONDISCI – Grecia, la Germania ribadisce: aiuti solo con la partecipazione dell’FMI   Schaeuble ha ribadito i 2 capisaldi su cui ha basato e continua a basare il suo via libera al salvataggio: niente taglio del debito (“esistono spazi limitati per una ristrutturazione”) e coinvolgimento dell’FMI nel bailout, un fatto quest’ultimo non  scontato, visto che l’istituto scioglierà la riserva solo nei prossimi mesi e solo subordinatamente al taglio del debito da parte dei governi dell’Eurozona, in modo che esso sia considerato sostenibile nel medio-lungo periodo. Dicevamo che il voto tedesco è scontato, ma sarà interessante capire quanto ampio sia il fronte del dissenso dentro alla CDU-CSU. Il mese scorso hanno votato in 60 su 311 contro l’accordo. La pattuglia dei “ribelli” contro Frau Merkel si allargherà o dopo il segnale lanciato rientrerà nei ranghi?   APPROFONDISCI – Grecia, al Bundestag crescono i contrari agli aiuti. Merkel sotto accusa sull’FMI

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