Grecia, i tedeschi la vogliono fuori dall’euro; sale la tensione tra Atene e Berlino

La Germania è sempre più insofferente verso la Grecia e il governo della cancelliera è sotto pressione da parte dell'opinione pubblica. Intanto, nessun passo in avanti concreto nelle trattative sulle riforme e gli aiuti.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La Germania è sempre più insofferente verso la Grecia e il governo della cancelliera è sotto pressione da parte dell'opinione pubblica. Intanto, nessun passo in avanti concreto nelle trattative sulle riforme e gli aiuti.

Secondo un sondaggio realizzato tra il 10 e il 12 marzo in Germania e pubblicato dalla TV pubblica ZDF, il 52% dei tedeschi vorrebbe che la Grecia uscisse dall’euro, mentre il 40% desidera ancora che resti. E l’82% ritiene che il governo Tsipras non onorerà il debito e non restituirà così quanto dovuto ai creditori. Il dato evidenzia una netta ascesa dei tedeschi stanchi di Atene, dato che a febbraio era il 41% la fetta della popolazione in Germania contraria alla permanenza dei greci nell’Eurozona. Ad avere infastidito chiaramente i tedeschi sono stati i reiterati attacchi dei ministri di Tsipras all’indirizzo del governo tedesco e la richiesta esorbitante a Berlino delle spese di riparazione per l’occupazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale.   APPROFONDISCI – E se la Grecia vuole essere cacciata dall’euro? Occhio all’ultima minaccia alla Germania  

Elettori Germania contro aiuti Grecia

Non solo l’opinione pubblica in Germania mostra sempre più sentimenti ostili alla permanenza della Grecia nell’euro, ma chiede che il governo della cancelliera Angela Merkel smetta di finanziare con altri aiuti Atene. Per il partito della cancelliera, i conservatori della CDU-CSU, si tratta di un bel dilemma, dato che sta rischiando una fuoriuscita di consensi in favori della destra anti-euro AfD, i cui dirigenti, ex manager, politici e intellettuali di centro-destra, stanno facendo un forte pressing sugli esponenti del governo, affinché abbandonino la “fallimentare” politica europea della cancelliera. In Grecia, le polemiche contro la Germania e la BCE sono proseguite anche nel fine settimana. Il ministro dell’Economia, Yanis Varoufakis, che stando ai sondaggi nazionali vedrebbe crollare la sua popolarità in appena un mese dal 75% al 59%, ha espresso dubbi sull’efficacia del QE dell’Eurotower, anche perché i titoli di stato greci sono tenuti fuori dal piano di acquisti. Dopo un incontro con il premier Alexis Tsipras, entrambi hanno negato che la Grecia stia andando incontro a una crisi di liquidità, smentendo che stipendi pubblici e pensioni siano a rischio. Ma il procurato allarme di questi giorni era arrivato direttamente dal governo e proprio dalla persona di Varoufakis, che nel commentare le difficoltà di Atene nell’onorare le scadenze, aveva affermato: “nessun problema a rimborsare i prestiti all’FMI, per il resto si vedrà”.   APPROFONDISCI – Grecia: Tsipras ottimista, ma si aggrava la crisi di liquidità e sale lo scontro con Berlino  

Crisi liquidità sì o no?

La linea ondivaga dello stillicidio delle dichiarazioni contrastanti del governo greco sta avendo il solo effetto di generare confusione sui mercati finanziari e di creare ancora più sfiducia tra i partner europei, che non intendono più fidarsi del duo ellenico. In Grecia, il 59% degli intervistati, secondo un sondaggio, ritiene che Tsipras non avrebbe potuto spuntare condizioni migliori al negoziato con la Troika (UE, BCE e FMI), mentre il 36% crede si potesse ottenere di più. Resta la fiducia verso la figura del premier, ma in calo e legata più alla speranza che riesca a scongiurare una rovinosa uscita dall’euro. Intanto da oggi riaprono le banche dopo la chiusura del weekend. Vedremo se il ritiro massiccio dei risparmi continuerà e se la crisi di liquidità che sta colpendo gli istituti non subirà un’accelerazione dopo l’ennesimo fine settimana inconcludente, durante il quale il presidente dell’Europarlamento, Martin Schulz, ha chiesto a Tsipras di porre fine all’alleanza con la destra di Greci Indipendenti.   APPROFONDISCI – Grecia, le banche si preparano all’uscita dall’euro. Scontro tra Schaeuble e Varoufakis    

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Argomenti: Alexis Tsipras, creditori Grecia, Economie Europa, Germania, Troika