Grecia: i creditori offrono altri 15,5 miliardi, ma è scontro tra Merkel e Schaeuble

Ultima offerta dei creditori alla Grecia di Alexis Tsipras: altri 15,5 miliardi e proroga degli aiuti fino a novembre. No del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble.

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Ultima offerta dei creditori alla Grecia di Alexis Tsipras: altri 15,5 miliardi e proroga degli aiuti fino a novembre. No del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble.

I creditori pubblici della Grecia (UE, BCE e FMI) hanno calato l’asso alle battute quasi finale delle lunghissime trattative con il governo Tsipras e dopo il vertice trilaterale tra il premier greco, la cancelliera Angela Merkel e il presidente François Hollande, al margine del vertice europeo di oggi a Bruxelles, hanno offerto ad Atene la loro ultima proposta: estensione di altri 5 mesi degli aiuti stanziati il 20 febbraio scorso, ma aumentati dai 7,2 miliardi finora previsti a 15,5 miliardi. Nel dettaglio, i governi europei metterebbero a disposizione altri 12 miliardi e l’FMI contribuirebbe con altri 3,5 miliardi. Di questi, 10,9 miliardi arriverebbero dal fondo per la ricapitalizzazione delle banche elleniche, rimasto inutilizzato e restituito da Atene all’Efsf nei mesi scorsi; 1,8 miliardi sarebbe, poi, attinti a fine mese dagli utili che la BCE ha maturato sui bond ellenici in suo possesso. Questi ultimi, in particolare, servirebbero alla Grecia per pagare la rata da 1,55 miliardi all’FMI e in scadenza il 30 giugno. Altri 4 miliardi sarebbero stanziati dai creditori a luglio, quando scadono bond in mano alla BCE per 3,5 miliardi e altrettanti ad agosto. Per ottenere tali aiuti, il Parlamento di Atene dovrebbe approvare il piano di riforme richiesto entro domenica, in modo che il Bundestag e altri 3 parlamenti nazionali possano dare il rispettivo via libera ai propri governi per erogare i prestiti.   APPROFONDISCI – Grecia al test di Syriza e Bundestag. E l’FMI: troppe tasse nel piano Tsipras  

Schaeuble rifiuta proroga

Ma se da Bruxelles non arriva alcuna conferma del piano, divulgato dal Wall Street Journal, che sarebbe entrato in possesso del documento, a Berlino è scontro aperto più che mai tra la cancelliera e il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble. Quest’ultimo, commentando le indiscrezioni, si è scagliato contro l’ipotesi di prorogare i termini per il pagamento della rata all’FMI il martedì prossimo, mentre ha deplorato il piano presentato da Tsipras, che non prevederebbe tagli alla spesa pubblica, stimando al 50% le probabilità che Atene resti nell’euro. Il ministro ha aggiunto che la decisione che il governo Tsipras dovrà assumere è difficile, è stato eletto democraticamente, spiega, ma anche “il mio governo”. E il portavoce della cancelliera, Martin Jaeger, ha fatto appello ad Atene, affinché compia l’ultimo passo per andare incontro all’offerta “generosa” dei creditori.   APPROFONDISCI – La Grexit divide la Germania, ecco perché la Merkel vuole tenere la Grecia nell’euro  

Crisi a Berlino o Atene

Domani è previsto l’ultimo decisivo vertice dell’Eurogruppo sulla Grecia, che dovrebbe mettere la parola fine su un accordo o meno.

All’incontro parteciperà per la Germania proprio Schaeuble, il più contrario dentro al governo tedesco a una nuova proroga degli aiuti. Il Bundestag potrebbe registrare numerose defezioni, la prossima settimana, quando sarà chiamato ad esprimersi sul piano. Esse saranno un pò tutte nella CDU-CSU, il partito della cancelliera, dove cresce la fronda anti-aiuti e che potrebbe mettere in crisi la sopravvivenza stessa del governo di Berlino. Sarà abbastanza difficile, se i termini del nuovo accordo saranno quelli sopra citati, che Frau Merkel riesca a vendere il piano al suo elettorato e ai suoi deputati. Sembra prendere corpo che tra il Bundestag e il Parlamento di Atene, nei prossimi giorni almeno una maggioranza potrebbe entrare in crisi o registrare forti fibrillazioni.   APPROFONDISCI – Grecia, la Germania è sempre più divisa sugli aiuti. Monta la protesta contro la Merkel  

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