Grecia, ecco la minaccia di Tsipras che sta allarmando l’Europa e gli USA

Come ultima mossa della disperazione, il governo Tsipras ha ventilato una minaccia, che sta spaventando Europa e USA. E la cancelliera apre a un possibile accordo sugli aiuti, cercando di disinnescare la bomba greca.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Come ultima mossa della disperazione, il governo Tsipras ha ventilato una minaccia, che sta spaventando Europa e USA. E la cancelliera apre a un possibile accordo sugli aiuti, cercando di disinnescare la bomba greca.

Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha comunicato nel primo pomeriggio di oggi che Bruxelles metterà a disposizione della Grecia 2 miliardi di euro, rimasti inutilizzati dai fondi europei spettanti ad Atene. Tali soldi non passeranno per le mani del governo Tsipras, ma saranno mirati a combattere l’altissima disoccupazione giovanile nel paese, cercando così di contrastare quella che il premier greco definisce una “crisi umanitaria”, causata dalle politiche di austerità filo-tedesche. Allo stesso tempo, Bruxelles sta inviando già un questionario di 20 domande a Tsipras, in cui egli dovrà rispondere sulle modalità con le quali intende consentire ai funzionari della Troika (UE, BCE e FMI) di monitorare i conti pubblici e l’implementazione delle riforme, nonché su altri aspetti. E l’Eurogruppo sulla Grecia dovrebbe essere convocato per il prossimo fine-settimana, sempre che da qui ad allora il governo greco avrà pronta la lista dettagliata delle riforme che intende attuare. Passi in avanti nella sostanza non ne sono stati compiuti, ma a Bruxelles sembra che sia accaduto qualcosa e, in particolare, da qualche ora prima del vertice notturno tra i vertici europei, la cancelliera Angela Merkel, il presidente François Hollande e il premier Alexis Tsipras. Cos’è successo?   APPROFONDISCI – Grecia, l’Europa: riforme subito o niente aiuti. Liquidità sufficiente fino al 15 aprile  

L’avvicinamento di Atene a Mosca

E’ accaduto che l’altro ieri, il presidente americano Barack Obama abbia chiamato la cancelliera, individuata quale l’unica leader capace in Europa di assumere una posizione forte nelle trattative. Obama ha chiesto alla Merkel di fare tutto il possibile per evitare che la Grecia fallisca ed esca dall’euro. Ufficialmente, perché teme ripercussioni negative sull’economia dell’Eurozona e degli USA, ma in verità preoccupa più che altro la conseguenza geo-politica di un’eventuale Grexit. Tsipras ha accettato di anticipare l’invito al Cremlino rivoltogli dal presidente Vladimir Putin, prima fissato per il 9 maggio, adesso calendarizzato per l’8 aprile. L’annuncio nelle scorse ore  non è stato casuale. Ricacciatosi in un angolo e temendo seriamente di rimanere senza liquidità entro pochi giorni, senza nuovi aiuti europei, Atene starebbe giocandosi l’ultima carta, quella dell’avvicinamento per necessità a Mosca.   APPROFONDISCI – Grecia, si aggrava lo scontro con la Troika: default possibile tra 2 settimane   Se Bruxelles non aiuterà i greci, il loro governo si rivolgerà a Putin per chiedergli aiuto. E quest’ultimo, nel bel mezzo di una battaglia con l’Occidente sul caso Ucraina, che non si esclude ancora possa trasformarsi un vero confronto militare diretto o indiretto, approfitterebbe della situazione per sganciare la Grecia dall’orbita europea e attirarla a sé. Se le affinità culturali, storiche e religiose tra i due paesi sono evidenti, c’è da considerare che Tsipras e il suo partito, Syriza, appartengono alla sinistra radicale, vicina alle posizioni marxiste, che in politica estera si traducono spesso in un’inclinazione filo-russa. Quest’ultimo elemento, che non è un dettaglio, potrebbe agevolare l’avvicinamento di Atene verso Mosca con effetti dirompenti sulla politica estera della UE, che nei fatti verrebbe frantumata e bloccata, se si pensa che le sanzioni contro Mosca, ad esempio, possono essere estese o prorogate solo all’unanimità. Basterà il no di Tsipras a fermare tutto. Ma a soffrirne sarebbe tutto l’Occidente, così come lo conosciamo dalla Seconda Guerra Mondiale, dato che la Grecia è un membro della Nato, ossia dell’organizzazione militare nata proprio per difenderci dall’Unione Sovietica e che oggi è vista come fumo negli occhi dalla Russia di Putin.   APPROFONDISCI – Grecia: Tsipras umiliato dal ritorno della Troika ad Atene, vediamo cosa può accadere  

L’ultimo tentativo di Frau Merkel

Obama, quindi, starebbe facendo pressioni su Bruxelles per convincere i leader europei a mettere da parte le ragioni e gli interessi nazionali per non sacrificare qualcosa di più grande. La Merkel non per questo accetterà di erogare nuovi aiuti alla Grecia senza impegni vincolanti, ma almeno ha aperto adesso a un’ultima chance per Atene. Se dovesse riuscire a impedirne l’uscita dall’euro o il default, sarebbe un ennesimo successo che Berlino vanterebbe anche nei confronti degli USA, dopo avere gestito con risultati apparentemente buoni la crisi ucraina. Tsipras sa che potrebbe essere conveniente per la Germania proprio sul piano della politica europea ed estera accettare un compromesso e si sta giocando quest’ultimo jolly, l’unico rimastogli nel mazzo. Non è detto che l’azzardo delle minacce gli riesca, ma per ora ha guadagnato una settimana di tempo, che se sarà impiegato come negli ultimi 50 giorni, sarà stato, in ogni caso, sprecato.   APPROFONDISCI – Grecia, Merkel: nessun accordo stasera o lunedì, Tsipras rispetti le regole    

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Argomenti: Economie Europa, Grexit