Grecia: dalla BCE altri 1,2 miliardi alle banche, vediamo tutti gli scenari possibili

La BCE alza il tetto dei fondi ELA per le banche greche di 1,2 miliardi. Vediamo quali scenari restano possibili nei prossimi mesi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
La BCE alza il tetto dei fondi ELA per le banche greche di 1,2 miliardi. Vediamo quali scenari restano possibili nei prossimi mesi.

La BCE ha annunciato ieri di avere innalzato di 1,2 miliardi a oltre 71 miliardi di euro il tetto massimo dei prestiti che la Banca di Grecia potrà erogare alle banche nazionali tramite i fondi ELA, che forniscono liquidità di emergenza. La settimana precedente, Francoforte aveva alzato il limite di 400 milioni, a fronte dei 900 milioni invocati dagli istituti ellenici. La triplicazione dell’aumento potrebbe riflettere sia un’apertura di credito del governatore Mario Draghi verso il governo Tsipras, in fase di trattative con l’Eurogruppo, dovendo presentare entro lunedì prossimo una lista dettagliata di riforme da attuare in tempi brevi e certi, sia le preoccupazioni per lo stato di liquidità delle banche greche, dopo che ieri la BCE ha vietato formalmente loro di aumentare le esposizioni verso i T-bills, i titoli di stato greci a breve scadenza.   APPROFONDISCI – Grecia, Draghi vieterà alle banche l’acquisto di bond. Pressione o paura di un default?   La politica del “bastone e la carota” di Draghi mira a ricondurre Atene verso la ragionevolezza. Non è detto che ci riesca. Di seguito, analizzeremo brevemente tutti gli scenari possibili delle prossime settimane e dei prossimi mesi per la Grecia.

Tutti gli scenari possibili

Scenario 1: accordo e permanenza nell’euro. Il governo Tsipras abbassa la cresta e accetta di varare le riforme richieste dalla Troika (UE, BCE e FMI), in cambio di aiuti. La Grecia resta nell’euro, ma parte di Syriza potrebbe lasciare la maggioranza, spingendo il premier Alexis Tsipras a formare un nuovo governo con forze più europeiste, come il Pasok, oppure ad andare verso nuove elezioni. Probabilità: medio-alta.   APPROFONDISCI – Grecia, l’Eurogruppo a Tsipras: entro lunedì la lista delle riforme. E’ l’ora della verità   Scenario 2: il “can-kicking”  o “calcio al barattolo”. Atene presenta una lista dettagliata delle riforme lunedì, ma solo per prendere tempo, non rispettando il calendario stilato nelle prossime settimane. A questo punto, l’Eurogruppo potrebbe bloccare l’erogazione degli aiuti promessi a febbraio. Da questo scontro si aprono altri due sotto-scenari 3 e 4. Probabilità: medio-alta. Scenario 3: il controllo sui capitali. Spaventati per le nuove tensioni con i creditori pubblici, i risparmiatori greci ritirano massicciamente depositi dalle banche, che rimangono a corto di liquidità anche sul fronte dei fondi ELA. La BCE chiude del tutto i rubinetti quale punizione verso il governo greco per avere infranto ancora una volta le promesse sottoscritte negli accordi. Si rende necessaria l’introduzione di controlli sui movimenti finanziari, per evitare la fuga dei capitali all’estero e il crac definitivo. In seguito alle proteste dei cittadini, a stragrande maggioranza favorevoli alla permanenza della Grecia nell’euro, Tsipras torna a trattare con l’Eurozona, accetta gli aiuti in cambio delle riforme, anche eventualmente provocando una crisi di governo. Probabilità: media.   APPROFONDISCI – Grecia, si aggrava lo scontro con la Troika: default possibile tra 2 settimane  

Grexit e default Grecia

Scenario 4: l’uscita ordinata dall’euro. Chiusi i rubinetti della BCE e dell’Eurogruppo, la Grecia non ha altra scelta che introdurre temporaneamente i controlli sui capitali, al fine di prendere tempo e studiare con i partner europei l’uscita ordinata dall’euro. Possibile la doppia circolazione per una fase transitoria sia dell’euro che della dracma. Gli effetti sul resto dell’Eurozona sarebbero limitati. Probabilità: medio-bassa. Scenario 5: la Grexit disordinata. Tsipras non presenterà una lista di riforme ritenuta accettabile il lunedì. Lo scontro tra Atene e Bruxelles salirà ai massimi livelli; la BCE chiuderà del tutto i rubinetti della liquidità, così come il resto della Troika. Il governo greco, che non accetta nuove misure di austerità, annuncia l’uscita della Grecia dall’euro e il default sui debiti verso i creditori pubblici. L’economia greca è risucchiata nel vortice di una seconda terribile recessione. I mercati finanziari fuggono dall’euro, che si conferma tutt’altro che irreversibile e iniziano a prendere di mira paesi come l’Italia, fragili economicamente e con un alto debito pubblico. Probabilità: bassa.   APPROFONDISCI – Grecia, oggi Tsipras dalla Merkel. Unicredit: Atene uscirà dall’euro e cadrà nel caos  

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Argomenti: banche Grecia, Default Grecia, Economie Europa, Grexit