Grecia, dal governo: ci vogliono cacciare dall’euro. Eurogruppo sospeso, è caos

Caos all'Eurogruppo di questo pomeriggio sulla Grecia, sospeso forse a tempo indeterminato. Notizie confuse dai partecipanti. La Grecia è divisa tra ottimismo e rabbia, i creditori più forti sembrano scettici su un accordo a breve.

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Caos all'Eurogruppo di questo pomeriggio sulla Grecia, sospeso forse a tempo indeterminato. Notizie confuse dai partecipanti. La Grecia è divisa tra ottimismo e rabbia, i creditori più forti sembrano scettici su un accordo a breve.

Entrando all’Eurogruppo delle 13.30, rinviato di mezz’ora per consentire ai ministri finanziari dell’Eurozona di avere il tempo di leggere le carte, il tedesco Wolfgang Schaeuble ha spento gli entusiasmi, già inesistenti a dir il vero, dichiarando di non vedere un accordo vicino e che la Grecia avrebbe compiuto passi indietro. E stavolta, sarà per tattica negoziale, ma anche la sua cancelliera Angela Merkel si è mostrata condividere questo sentimento quasi di frustrazione, sostenendo che ci sarebbe molto lavoro ancora da fare e che avrebbe quasi la sensazione che Atene abbia fatto un pò retromarcia. Dello stesso tenore le dichiarazioni di un altro rappresentante dei creditori, il direttore generale dell’FMI, Christine Lagarde, secondo cui ancora non ci siamo e resta tanto lavoro da compiere.   APPROFONDISCI – Grecia, Schaeuble scettico su un accordo. Ecco di cosa ha paura la cancelliera  

Atene teme Grexit

Le reazione sul fronte ellenico sono diversificate. Se il premier Alexis Tsipras, come sempre, si mostra ottimista sul raggiungimento di un accordo al più presto, anche il premier Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande rivelando di credere a un’intesa ancora possibile (ma Renzi non crede che l’intesa sarà siglata al vertice UE), ma da Atene arrivano dichiarazioni di segno opposto da parte del ministro del Lavoro, Panos Skourletis, secondo cui le affermazioni di Schaeuble segnalerebbero l’intenzione della Germania di cacciare la Grecia dall’euro. Il ministro si è scagliato contro la presunta volontà del collega tedesco di creare un’Europa germano-centrica e contraria ai principi di solidarietà.   APPROFONDISCI – Renzi avverte Tsipras: senza riforme sarà Grexit, molti vi vogliono fuori dall’euro  

Caos Eurogruppo

Comunque sia, Bruxelles è in queste ore la capitale della confusione.

Non si capisce nemmeno bene quale piano abbiano esaminato i ministri finanziari, se quello del governo Tsipras o quello dei creditori o entrambi, prima che l’Eurogruppo fosse sospeso – si apprende – per consentire discussioni bi- e trilaterali. Se ciò sia un indizio che si stia andando verso un accordo o verso il fallimento del negoziato non è dato capirlo. La certezza è che ognuno sta raccontando le trattative come meglio gli pare. Pochi minuti fa si è appreso che l’Eurogruppo è formalmente terminato. E, intanto, dall’FMI arriva il monito del portavoce Jerry Rice, che pur non volendosi addentrare nei dettagli di un negoziato ancora in corso, ha chiarito che non saranno concesse ad Atene dilazioni di pagamento, così come non è stato fatto con gli altri paesi. Rice ha confermato la posizione dell’istituto, “la più amichevole possibile”, ma per cui è essenziale la riforma delle pensioni, pur a tutela delle fasce più deboli e con misure equilibrate sul piano fiscale e della sostenibilità sociale.   APPROFONDISCI – Grecia al test di Syriza e Bundestag. E l’FMI: troppe tasse nel piano Tsipras      

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