Grasso a Piazzapulita solo senza Travaglio

Il confronto tra Grasso e Travaglio si svolge a distanza: giovedì a Servizio Pubblico la contro-risposta del giornalista

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il confronto tra Grasso e Travaglio si svolge a distanza: giovedì a Servizio Pubblico la contro-risposta del giornalista

La7  non ha cambiato scaletta: anche se Travaglio era assente al confronto, la puntata di Piazzapulita c’è stata. Formigli ha ospitato Pietro Grasso che ha risposto alle accuse del giornalista pur essendo quest’ultimo contumace. Ma l’assenza di Travaglio non era ingiustificata, al contrario era stata annunciata dal giornalista sul suo blog e ben motivata. L’audience ha prevalso sulla democrazia?

Ha fatto bene Travaglio a non andare a Piazzapulita?

Il primo motivo per cui Travaglio non è andato a Piazzapulita, che appare però la scusa ufficiale e formale è l’esclusiva con Servizio Pubblico (Travaglio contro Grasso: lo scontro a “Piazza Pulita”). Ma come in tutte le guerre ci sono altre motivazioni nascoste (neanche troppo) e più profonde. Il problema di Travaglio non era tanto non confrontarsi nel salotto di Santoro ma farlo da Formigli a Piazzapulita. Tanto che nel suo blog il vicedirettore del Fatto aveva da subito rilanciato (tenendo in considerazione anche l’esigenza dichiarata di Grasso di non poter attendere una settimana):  “Ci possiamo vedere anche domani sera al Tg de La7 o a Otto e Mezzo. Mentana e Gruber permettendo”. Una fretta peraltro che ha sollevato qualche sospetto: “La sua fretta di chiarire tutto non si spiega se non con la speranza di diventare premier” e per questo “i suoi rapporti con Berlusconi e il Pdl vanno chiariti fino in fondo”. E fino all’ultimo Travaglio ha scritto di continuare a sperare che “il confronto con Grasso si faccia in un luogo concordato da entrambi”. Dietro la vexata quaestio ci sono senza dubbio anche dissapori in rete. E’ evidente dalle accuse che Travaglio ha rivolto a Paolo Ruffini, direttore de La7 (nonché ex direttore di Rai3 firmatario della sospensione di Raiot di Sabina Guzzanti), “si è accordato alle mie spalle con Formigli e con Grasso per bypassare Servizio pubblico”. Perché Servizio Pubblico viene delegittimato come fosse un programma inaffidabile? Attacchi anche a Formigli, che si sarebbe intromesso via twitter invitando Grasso a Piazzapulita subito dopo che Santoro, giovedì sera, aveva ricevuto via libera da Ruffini per il confronto a Servizio Pubblico. L’invito a Travaglio arriva via sms la mattina seguente. Ma certamente non è una questione di galateo. Il sospetto è che La7 stia cercando di “camminare senza Servizio Pubblico” (ricordiamo infatti che Servizio Pubblico, pur essendo un appuntamento fisso in onda sulla rete, è totalmente nelle mani di Santoro che ha pieno potere decisionale sui testi).

Inciuci con il potere: la smentita di Grasso a Piazzapulita

In una piazza pulita, ma anche vuota, Grasso ieri ha risposto alle accuse di Travaglio. Il Presidente del Senato spiega di essersi tenuto lontano, non da inchieste che coinvolgevano politica e mafia (come aveva sottolineato Travaglio) ma da indagini interpretate come “una gogna pubblica” L’intervista non può toccare il caso Andreotti, anche questo citato da Travaglio: è vero che  a Palermo Grasso si rifiutò  di firmare l’atto di appello contro l’assoluzione in primo grado di Andreotti? Il Presidente del Senato spiega le ragioni di questa scelta:  “ero stato testimone nel processo, tanto da essere sentito in istruttoria proprio da Scarpinato. La mia firma sull’appello avrebbe impedito la chiamata come testimone nel successivo grado di giudizio”. Formigli ricorda che anche i pm della Procura reagirono male alla mancata firma. Si giunge poi all’accusa più pesante fatta da Travaglio, ovvero la nomina come procuratore nazionale antimafia e il rapporto con Caselli. A Servizio Pubblico il giornalista aveva tuonato: “Grasso ha preso le distanze da Caselli e ottenuto tre leggi dal centrodestra (incostituzionali) per farlo fuori dalla corsa alla procura nazionale antimafia”. Grasso risponde parlando di due livelli: “Il primo è quello di una legge che ho sempre riconosciuto contro Caselli, fatta per bloccarlo”. Ma poi aggiunge come ci sia stato anche “un momento in cui il Csm avrebbe potuto deliberare sulla nomina del procuratore nazionale antimafia” prima che la “legge ‘anti-Caselli’ entrasse in vigore”. Grasso quindi smentisce di aver “rubato” il posto a Giancarlo Caselli all’Antimafia. Travaglio leggerà la sua controreplica punto per punto giovedì prossimo a Servizio Pubblico. Intanto l’impressione è che Grasso si sia mischiato, pur con apparenti nobili intenzioni, in un circo mediatico poco elegante.

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Argomenti: Politica