Governo tecnico, coalizioni allargate o nuove elezioni? L’alternativa all’ingorvernabilità

I democratici rimpiangono Renzi, Bersani corteggia Grillo ma non chiude la porta al Pdl: in mancanza di maggioranza l’Italia sembra destinata ad un Monti-bis senza Mario Monti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
I democratici rimpiangono Renzi, Bersani corteggia Grillo ma non chiude la porta al Pdl: in mancanza di maggioranza l’Italia sembra destinata ad un Monti-bis senza Mario Monti

Il quadro che le elezioni politiche 2013  hanno delineato è tutt’altro che semplice: lo spettro dell’ingovernabilità preoccupa partiti, mercati ed elettori. Chi salirà sul “carro dei vincitori”?   Smentita l’ipotesi delle dimissioni di Pierluigi Bersani, la sua leadership resta instabile. All’interno del Pd più di un esponente (con Veltroni gongolante in prima linea) ha iniziato a rinfacciare al vincitore-sconfitto pesanti errori in campagna elettorale e mentre Bersani butta un occhio al Movimento 5 Stelle (Grillo dammi fiducia sempre essere il suo grido) e uno al Pdl in cerca di una trattativa che faccia da salvagente per il governo (visto che Lista Civica non basterebbe più), in rete molti elettori del Pd rimpiangono Renzi (seconda scelta delle primarie).  

Renzi non prenderà il posto di Bersani: salta la trattiva Pd-Pdl?

Il sindaco di Firenze ha gelato gli entusiasmi escludendo categoricamente un suo intervento in sostituzione di Bersani per una trattativa con il Pdl. L’unica strada per arrivare al Parlamento che Renzi è pronto a considerare è quella ordinaria del voto. Almeno nell’immediato quindi il camper di Renzi resterà parcheggiato ed è inutile piangere sul latte versato alle primarie.  

Nuove elezioni immediate sono anti-costituzionali

Scartata anche l’ipotesi di immediate nuove elezioni per motivi costituzionali (essendo vicina la scadenza del mandato del Presidente della Repubblica è infatti partito il “semestre bianco” quindi Napolitano è chiamato a portare a termine il rinnovo di Camera, Senato e Presidenza del Consiglio e non può indire nuove elezioni), spunta lo spettro di un governo tecnico.  

Governo tecnico: chi potrebbe essere il nuovo Monti?

In molti sono convinti che i tempi non siano maturi per una maxi coalizione e che, spinto anche dalle pressioni internazionali, Napolitano potrebbe cercare una stabilità temporanea in un governo tecnico. Un governo di scopo per far dormire sonni tranquilli alla Merkel. Quest’ultimo avrebbe in primis lo scopo di riscrivere la legge elettorale. Tra i potenziali successori di Mario Monti, ormai spogliatosi del ruolo di tecnico, spuntano i nomi del direttore generale di Bankitalia, Saccomanni e del vice segretario generale dell’Ocse, Padoan.  

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Argomenti: Politica