Governo: o Beppe Grillo decide o si torna al voto

Il nuovo Governo dell'Italia dipenderà in larga parte dalle decisioni che prenderanno Beppe Grillo e i suoi deputati

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il nuovo Governo dell'Italia dipenderà in larga parte dalle decisioni che prenderanno Beppe Grillo e i suoi deputati

Pier Luigi Bersani, ieri sera ospite di Fabio Fazio a “Che tempo fa” ha lasciato chiaramente intendere che è pronto ad aperture nei confronti di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, dai quali, in questo momento dipende il futuro del Governo del Paese. Infatti il leader del PD Bersani ha detto il suo chiaro no a un possibile accordo di governo con il Pdl “perché sia chiaro che con il Pdl non ho nessuna intenzione di fare accordi” chiarisce il leader del Pd. Proprio per questo motivo vorrebbe più chiarezza da parte di Grillo “ora serve un governo di cambiamento su un programma di otto punti, una legge contro la corruzione, una contro il conflitto di interessi, una dedicata ai costi della politica; un’altra dedicata agli interventi sull’economia verde e sull’urgenza sociale. Mi rivolgerei a un Parlamento rinnovato per avere la fiducia. Da che parte verrà il sostegno? Da chi vuole cambiare qualcosa”. Pier Luigi Bersani parla a lungo di Beppe  Grillo e del suo ruolo nell’attuale momento politico e chiarisce “Grillo in cambio non avrà nulla. Io accordi e patti non ne apro. Grillo ha detto “vengo in parlamento”, ha dei parlamentari, adesso dica cosa vuole fare. Non ci sono state conversazione con lui. Criticarci per ciò che non abbiamo fatto è piuttosto vano. Noi non abbiamo mai avuto maggioranza in parlamento. Fin qui non c’è stata possibilità di fare alcunché, adesso c’è: vogliamo fare 7-8 cose e poi vediamo?”. Bersani inoltre critica il programma del Movimento 5 Stelle ritenendolo debole dal punto di vista fiscale “Trovo Grillo debole sull’evasione fiscale. Se mi parla di riqualificazione del territorio e produzione di energia verde, sono d’accordo. Non si può non fare differenza tra destra e sinistra. Sul finanziamento ai partiti sono disposto a rivederli, non sono disposto a rinunciare ad un principio collegato alla democrazia: ovvero che la politica ha qualche forma di finanziamento pubblico, per evitare il fischio che a farla siano solo gli ottimati e i miliardari.”. Allora cosa vuole Bersani dal governo che vorrebbe formare? Dopo aver smentito l’ipotesi del governissimo con il Pdl Bersani spiega “Se uno va a leggere i punti che delibereremo in direzione, sono tutti punti che avevo messo nella mia campagna elettorale, però rafforzati. Guardano al cambiamento ed è chiaro che mi rivolgerei ad un parlamento che so profondamente rinnovato. Il sostegno verrà da chi ha intenzione di cambiare qualcosa, vedo difficile arrivi da chi negli ultimi dieci anni ha occupato il parlamento. E’ evidente che, francamente, la sola ipotesi di andare avanti con le persone con le quali si va avanti da dieci anni, non è possibile. Qui si parla in questi giorni del fatto che forse siano stati comprati parlamentari per far cadere un governo, non sono noccioline.”. Quindi non ci resta che attendere la decisione del Movimento 5 Stelle per sapere come procederà il futuro del Governo dell’Italia.

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Argomenti: Politica