Governo Monti in bilico: Berlusconi staccherà la spina?

Il Pdl, astenendosi dal voto alla fiducia sul decreto sviluppo, fa venire a mancare la maggioranza al Governo; a questo punto la minaccia è quella di una crisi di governo.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Il Pdl, astenendosi dal voto alla fiducia sul decreto sviluppo, fa venire a mancare la maggioranza al Governo; a questo punto la minaccia è quella di una crisi di governo.

Silvio Berlusconi, che questa mattina minacciava di togliere la sua fiducia al governo Monti se non avesse ottenuto in cambio quello che voleva riguardo all’election day, sembra aver contagiato il suo partito, il Pdl, infatti, non ha votato a favore del governo per quanto riguarda il decreto sviluppo uscendo dalla maggioranza. Al Senato il decreto è passato anche senza i voti dei pidiellini ma la maggioranza di governo ormai è a rischio e il comportamento del Pdl è una vera e propria minaccia a una crisi di governo. Con il suo comportamento il partito di Silvio Berlusconi rischia di far cadere il governo Monti destabilizzando del tutto il paese. L’uscita del Pdl dalla maggioranza è stata annunciata da Maurizio Gasparri al Senato con la notizia che il Pdl non avrebbe votato la fiducia al decreto sviluppo, assentandosi. Il decreto come detto ha ottenuto la fiducia anche senza il voto dei senatori del Pdl con 127 voti a favore, 17 contrari e 23 astenuti. vedremo ora cosa accadrà alla Camera. Pier Luigi Bersani ha commentato la notizia della mancata fiducia del Pdl dicendo che “Il Pdl ha trasferito la confusione dentro di se ad una confusione di sistema e questo rischia di tradursi in non affidabilità per il Paese” aggiungendo poi “Bisogna capire se si è trattato di una astensione su un voto o di una astensione politica. Farò il punto della situazione con i capigruppo e staserà si capirà,in un un modo o nell’altro, se la maggioranza c’è. Per noi prima viene l’Italia e la lealtà a Monti”. Pier Ferdinando Casini invece ha dichiarato il comportamento del Pdl come irresponsabile, aggiungendo anche che con il ritorno di Berlusconi si vuole tornare alla follia dove si era prima. Anna Fincchiaro, capogruppo Pd al Senato pensa che la cosa migliore in questo momento sia che Monti vada da Napolitano “Quanto è successo è un fatto politico del quale non possiamo che aspettarci una soluzione da parte del presidente della Repubblica. Quando un momento di crisi si manifesta con tanta crudezza e acutezza solo nelle mani del presidente della Repubblica può essere rimessa la questione. Monti deve consigliarsi con chi in questi anni è stato il primo garante delle Istituzioni italiane e della affidabilità e della credibilità dei governi del Paese”. Infatti la Finocchiaro sostiene che se  il partito che dal punto di vista parlamentare  è ancora il più consistente decide di astenersi può significare soltanto una cosa, che il governo non ha più la fiducia di Camera e Senato e a questo punto l’unica cosa che gli rimane da fare e di recarsi al Quirinale, visto che non ha più una maggioranza ed è impossibilitato a governare.   Monti, convinto di aver svolto bene il proprio incarico, non solo in Italia ma anche nella politica estera e soprattutto in Europa, evitando che la crisi dell’Italia coinvolgesse altri paesi dell’Eurozona “Il contributo che l’Italia ha cercato di dare, e credo di poter dire ha dato, all’avanzamento positivo della costruzione europea è stato quello di cercare di metterci a lavorare molto sodo non solo in Italia per adeguarci a tutti i criteri in particolare a quelli richiesti dall’eurozona per mettere l’Italia in posizione di sicurezza e per evitare che dall’Italia si propagassero nuovi incendi all’Eurozona. E penso che in buona misura ci siamo riusciti” ha affermato Monti spiegando quale è stata la sua azione durante il suo mandato.

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Argomenti: Politica