Governo M5S-Pd, verso la Legge di Bilancio 2020: taglio delle tasse, riduzione del cuneo fiscale e pensioni le misure più attese

Una riduzione delle tasse verrebbe favorita soprattutto dalla discesa dello spread, che consente all'Italia di risparmiare sui tassi di interesse del proprio debito pubblico.

di , pubblicato il
Una riduzione delle tasse verrebbe favorita soprattutto dalla discesa dello spread, che consente all'Italia di risparmiare sui tassi di interesse del proprio debito pubblico.

Nelle prossime settimane il nuovo governo M5S-Pd sarà chiamato a redigere la NaDef (Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza), in vista della Legge di Bilancio per il 2020. Roberto Gualtieri, il ministro dell’Economia che è succeduto a Tria, può beneficiare dei risparmi dello spread, tornato a livelli più che accettabili da quando l’esecutivo giallorosso si è insediato al posto del precedente governo Movimento 5 Stelle-Lega Nord.

Ecco quali sono le misure più attese che dovrebbe entrare nella manovra finanziaria per il prossimo anno, fermo restando che l’impegno assunto dalle due attuali forze politiche di maggioranza sia il blocco dell’aumento dell’IVA dal 22 al 25 per cento previsto a partire dal 1° gennaio 2020.

Riduzione delle tasse

“Alleggerire la pressione fiscale” rientra nelle linee programmatiche del governo M5S-Pd, come si legge nel documento d’intesa di Movimento 5 Stelle e Partito democratico. Una riduzione delle tasse verrebbe favorita soprattutto dalla discesa dello spread, che consente all’Italia di risparmiare sui tassi di interesse del proprio debito pubblico.

Taglio del cuneo fiscale

Una precisa richiesta del Partito democratico è il taglio del cuneo fiscale. La misura andrebbe a favorire la retribuzione dei dipendenti, anche se non in maniera eclatante come si penserebbe in un primo momento. Anche in questo caso si tratterebbe di una riduzione delle tasse (sul lavoro), con la differenza l’importo lordo e netto più sottile.

Dossier pensioni

Trovano intanto conferme le indiscrezioni su una modifica della quota 100, la nuova pensione anticipata voluta con forza dalla Lega Nord e pubblicizzata da Matteo Salvini come il primo passo per smantellare la riforma Fornero. L’ipotesi più probabile rimane il mancato rinnovo della misura nel 2021, vale a dire al terzo e ultimo anno della sperimentazione, e contemporaneamente un rinforzo dell’Ape. Ricordiamo come l’anticipo pensionistico sia stata una delle misure previdenziali entrate in vigore durante il governo Gentiloni, con la paternità dell’ex segretario Pd Matteo Renzi.

Leggi anche: Programma governo Conte bis: le prime 10 misure dell’esecutivo giallorosso

Programma Governo, da 26 a 29 punti: export, turismo e agricoltura

.
Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,
  • Giovanni ha detto:

    E l aumento delle pensioni di invalidita ?

  • >