Il governo Gentiloni non ha più la maggioranza (e Renzi esulta): ecco le leggi ‘scomode’ che salteranno

Con le dimissioni di Costa, il governo Gentiloni praticamente non ha più la maggioranza: tutti contenti e queste sono le leggi che salteranno.

di Carlo Pallavicini, pubblicato il
Con le dimissioni di Costa, il governo Gentiloni praticamente non ha più la maggioranza: tutti contenti e queste sono le leggi che salteranno.

Il governo Gentiloni non ha più la maggioranza in Parlamento o, per meglio dire, su tutta una serie di leggi difficilmente troverà l’appoggio di chi ha sostenuto una delle stagioni politiche più contraddittorie della storia recente, che ha visto protagonisti da Monti a Letta a Renzi fino a Gentiloni stesso. Alfano ha posto il suo veto, fino all’affossamento, della legge sullo ius soli e non ha certo accolto con piacere le dimissioni del ministro Costa, a sinistra invece Mdp (Bersani) difficilmente darà il suo appoggio a una serie di disegni di legge poco graditi ai fuoriusciti del PD. I numeri sono i seguenti: la maggioranza in Senato è di 160 voti, il governo Gentiloni raggiunge 179 con l’apporto di Ala, se però si tolgono i 25 di Ap e i 16 di Mdp si scende a 138 voti e la maggioranza diviene impossibile.

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Perché Renzi è contento della crisi del governo Gentiloni

Il premier Matteo Renzi non sembra molto angosciato per lo stallo in cui, a breve, si troverà il governo Gentiloni. L’ex-premier, che intende ovviamente presentarsi come leader del centro-sinistra, è convinto che un governo che non faccia nulla sia meglio di un governo che faccia qualcosa di poco gradito agli italiani: la continuità tra Renzi e Gentiloni è ben percepita dall’elettorato per cui, su una serie di proposte di legge poco ‘popolari’, preferisce che il PD non si impegni troppo in prima persona. C’è poi l’incognita dei due veri appuntamenti della tarda estate e cioè da un lato la legge elettorale e dall’altro la legge di bilancio (la finanziaria) che sarà il vero spartiacque in vista delle elezioni.

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Le leggi che salteranno (e quelle che non salteranno) con la crisi del governo Gentiloni

Il primo provvedimento che dovrebbe arrivare al Senato riguarda i vaccini: questa sembra essere l’unica legge che dovrebbe passare nonostante la crisi del governo Gentiloni. La maggioranza sembra essere solida dopo aver incassato il via libera anche di Forza Italia. Il codice antimafia, invece, sembra essere fermo al palo anche per un’opposizione interna al PD, mentre il disegno di legge sulla legittima difesa dovrebbe sicuramente saltare perché considerato dalla destra troppo penalizzante per le forze dell’ordine.

A saltare sarà la legge sul testamento biologico, che ai centristi di governo non piace più (tanto più che stanno tornando a guardare a destra in vista delle elezioni). Ma non è tutto: si parla di legalizzazione delle droghe leggere, ma è difficile che possa trovare anche solo la strada della discussione parlamentare, mentre al palo si trovano il decreto banche, al quale è contrario il gruppo di Bersani, la regolamentazione degli scioperi, la legge sui vitalizi e quella che concerne i nuovi regolamenti per i parlamentari.

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Argomenti: Politica, Politica italiana

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