Governo Draghi, nuovo Dpcm: cosa succederà adesso? Le ipotesi in campo

Con il governo Draghi che cosa cambierà per i nuovi Dpcm e il divieto di spostamento tra regioni.

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Nuovo Dpcm e Governo Draghi

Formalmente il governo Draghi ancora non c’è, ma dalle ultime dichiarazioni dei principali protagonisti politici sembrerebbe che sia soltanto una questione di tempo. Una volta tenuto a battesimo l’esecutivo, l’ex Presidente della Banca Centrale Europea dovrà dare subito delle risposte certe a temi non più rinviabili: il 15 febbraio scade il divieto di spostamento tra Regioni, il 5 marzo è la data ultima relativa agli altri provvedimenti varati dal governo dimissionario Conte per fronteggiare l’emergenza sanitaria, per esempio. A questo proposito resta da capire se il nuovo governo si muoverà nella direzione tracciata dall’esecutivo precedente, e quindi con un nuovo Dpcm, oppure deciderà di perlustrare strade nuove. Ecco, al momento, quali sono le ipotesi più credibili.

Gli spostamenti tra regioni

La scadenza primaria riguarda il divieto di spostamento tra Regioni. Entro il 15 febbraio il governo Draghi dovrà confermare o meno il provvedimento usando un decreto legge e un Dpcm oppure appoggiandosi al ministero della Salute con il varo di una nuova ordinanza. La data del 15 febbraio assume ancora più importanza se si considera che entro questo giorno si capirà cosa Mario Draghi e altri rappresentanti del governo intendano fare riguardo il sistema delle zone rosse, arancioni e gialle messo in piedi dall’esecutivo Conte.

La questione temporale

Rimane cruciale il tema legato alla tempestività della formazione del nuovo governo. Fermo restando che l’articolo 77 della Costituzione sancisce come un governo dimissionario abbia la facoltà di emanare decreti legge, non è impensabile che sia lo stesso premier Giuseppe Conte a firmare il nuovo Dpcm, con il ministro della Salute Roberto Speranza chiamato ad apporre la firma sulle ordinanze che certificano le zone gialle, arancioni e rosse.

Un’ipotesi che prenderebbe sempre più quota qualora le consultazioni di Mario Draghi dovessero andare per le lunghe. Ricordiamo soltanto che l’ex numero uno della BCE inizierà i colloqui con i partiti politici a partire da oggi pomeriggio.

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