Governissimo dopo il referendum per cambiare l’Italicum. Lo chiede Berlusconi

Governo d'emergenza dopo il referendum costituzionale, se Matteo Renzi perde al voto sulle riforme. Lo chiede Silvio Berlusconi, che invoca il cambiamento dell'Italicum.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Governo d'emergenza dopo il referendum costituzionale, se Matteo Renzi perde al voto sulle riforme. Lo chiede Silvio Berlusconi, che invoca il cambiamento dell'Italicum.

Silvio Berlusconi è convinto del buon risultato del centro-destra alle elezioni amministrative di questa domenica, ma sulle politiche ha un’idea precisa: o la coalizione vince al primo turno o è destinato a perdere ai ballottaggi, perché al secondo turno i grillini voterebbero il candidato del PD e gli elettori di sinistra voterebbero il candidato del Movimento 5 Stelle. Ma l’ex premier confida in un altro esito, quello del referendum costituzionale e lancia un governo d’emergenza per il caso di sconfitta di Matteo Renzi, che abbia come scopo la riforma dell’Italicum, la legge elettorale.

Si conferma, quindi, lo scenario delineatosi nei giorni scorsi, ovvero la prospettiva di un governissimo, che punterebbe almeno a riformare la legge elettorale prima della fine della legislatura, in modo da evitare forse le elezioni anticipate nella primavera del 2017.

L’idea non piace a Matteo Salvini, che si tira fuori, ritenendola non di interesse del Carroccio. Eppure, il leader leghista avrà tutta la convenienza a non rompere un’altra volta con Forza Italia nel caso il centro-destra vincesse la scommessa sul referendum, perché incidere sulla riforma della legge elettorale implicherebbe quanto meno non subirne una nuova dalle condizioni avverse alla propria formazione politica.

Su questo punta Berlusconi, sulla sconfitta di Renzi al referendum, che lo costringa a rimettere mano all’Italicum, potendo così strappare concessioni sul doppio turno e sull’assegnazione del premio di maggioranza. Non è un mistero che all’ex premier non piace l’ipotesi del ballottaggio, che storicamente non porta bene al centro-destra. Inoltre, egli vorrebbe che l’eventuale premio di maggioranza fosse assegnato non al partito, ma alla coalizione, un fatto che renderebbe la vita più facile alla sua area politica, oggi frammentata.

A chiedere una revisione dell’Italicum è stato nei giorni scorsi uno dei leader della minoranza dem, l’ex segretario del PD, Pierluigi Bersani, che sollecita un diverso sistema di assegnazione del premio di maggioranza, non più su base nazionale, ma collegio per collegio.

Prima di arrivare a questo passo, però, bisognerà guardare alle elezioni di dopodomani a Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, etc. Se il PD dovesse registrare una sconfitta, lo scenario di un governissimo post-referendum si farebbe più reale, perché la sconfitta stessa del premier sul voto per le riforme diventerebbe più probabile.

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Argomenti: Politica