Glifosato e pasta: solo marketing o problema serio?

Sta facendo discutere la decisione di Barilla di ridurre del 35 per cento le importazioni di grano duro dal Canada, scelta assunta in questi ultimi giorni.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Sta facendo discutere la decisione di Barilla di ridurre del 35 per cento le importazioni di grano duro dal Canada, scelta assunta in questi ultimi giorni.

Dopo la decisione dell’Unione Europea sulla nuova politica delle etichette alimentari, come vi abbiamo riportato in un nostro precedente approfondimento, torna di stretta attualità la polemica intorno al glifosato, il più noto erbicida al mondo, negli ultimi tempi spesso finiti nelle prime pagine delle cronache alimentari. L’Unione Europea, ricordiamo, di recente ha avuto la possibilità di bloccarne l’utilizzo su tutto il territorio europeo, salvo poi rimandare la decisione, facendo così uno sgambetto virtuale a tutte le associazioni che in Italia erano in attesa di ricevere un riconoscimento importante da parte dell’Unione. Così, però, non è stato.

La decisione di Barilla

Sta facendo discutere la decisione di Barilla di ridurre del 35 per cento le importazioni di grano duro dal Canada, scelta assunta in questi ultimi giorni. Se da una parte sono arrivate le congratulazione di Coldiretti, l’importante associazione italiana operante nel mondo dell’agricoltura, dall’altra il comunicato della società Barilla ha di fatto sottolineato come la decisione sia stata presa più per esigenze di marketing che di sicurezza alimentare. Infatti, sono sempre di più gli italiani che hanno ormai fatto l’associazione glifosato = malattia, senza però che tale tesi sia supportata dai fatti.

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Glifosato pericoloso?

Al momento, l’unica agenzia che ha riportato la pericolosità del glifosato per la salute dell’uomo è la IARC (l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro). Echa ed Efsa, invece, hanno escluso che l’utilizzo di glifosato possa essere responsabile della formazione di malattie legate al cancro. Il balletto di notizie è destinato a proseguire anche nei prossimi giorni. Le polemiche sul glifosato sono tornate d’attualità anche per via delle recenti polemiche riguardanti la decisione della commissione Ue riguardo le nuove etichette alimentari, di cui vi abbiamo già dato conto ad inizio articolo. Ma di questo avremo modo di parlarne più diffusamente nelle prossime settimane, dal momento che l’entrata in vigore delle nuove regole è fissata al 2020.

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Argomenti: Economia Italia, Inchieste alimentari e scandali economici

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