Gioco d’azzardo, bluff PD diventa gaffe da 6 miliardi di euro

La mozione sul gioco d'azzardo proposta da Lega Nord mette in confusione il PD che, per errore, vota a favore. Ma la dichiarazione di Casson discorda con quelle dei suoi colleghi. E il bluff PD si trasforma in una gaffe che costa 6 miliardi di euro.

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La mozione sul gioco d'azzardo proposta da Lega Nord mette in confusione il PD che, per errore, vota a favore. Ma la dichiarazione di Casson discorda con quelle dei suoi colleghi. E il bluff PD si trasforma in una gaffe che costa 6 miliardi di euro.

Il PD gioca d’azzardo, ma finisce per perdere circa 6 miliardi di euro. Per 1 anno, infatti, entrerà in vigore il divieto di aprire nuove sale slot nel Paese: la proposta, formulata dalla Lega Nord per firma del senatore Bitonci, si era inizialmente scontrata con il parere contrario dell’esecutivo, rappresentato dal sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti. Poi, è successo l’inaspettato: il governo è stato battuto, la Lega Nord (e non solo) ha vinto. E la mozione è passata. La sconfitta del governo non è da poco, visto che peserà sulle casse dello Stato per circa 6 miliardi di euro. PD e Pdl favorevoli al gioco d’azzardo? In parte. Per usare le parole di Giorgetti vi erano anche elementi di conflitto “con i diritti dei gestori che si sono già aggiudicati la concessione”, ma a dirla tutta pesa più il mancato gettito di 6 miliardi di euro nel prossimo anno.   TI POTREBBE INTERESSARE Addio biliardino nei bar? Per la legge è un gioco illegale  

Mozione gioco d’azzardo: cosa è successo in Aula?

Dunque, cosa è successo? Per il senatore PD Felice Casson si è trattato solo di un “errore di votazione” provocato da “un momento di grande confusione in Aula”. Eppure non tutti la pensano così, visto che tra le voci di corridoio si annoverano umori decisamente discordanti con le originarie intenzioni di Casson. Si pensi ad esempio alle parole di Giuseppe Lumia (sempre PD), che ha premiato la decisione del Parlamento finalizzata ad “arginare il fenomeno del gioco d’azzardo” in Italia e a “contrastare il gioco patologico” per scagliarsi contro gli interessi malavitosi che ruotano attorno al settore. Più emblematica l’affermazione di Stefano Lepri, vicecapogruppo PD, che considera tale novità inserita nell’OdG “un vero e proprio riordino complessivo dell’intero sistema”.

Prendendosi poi il merito: “Questo è un impegno preciso che grazie alla nostra battaglia delle ultime ore abbiamo affidato al governo e siamo fiduciosi verrà rispettato”, ha dichiarato, per poi concludere: “Ce lo chiedono tutti: cittadini, sindaci, associazioni cattoliche e di volontariato”.
 

5 temi della mozione anti-slot

Si è trattato dunque veramente di un errore di votazione? Forse no, a sentire le dichiarazioni di alcuni esponenti del Partito Democratico. E da questo si evince come il governo sia diviso al suo interno sulla questione del gioco d’azzardo. Un passo emblematico della mozione, dopotutto, recita così: “In un momento drammatico, come quello che sta attraversando il Paese, è doveroso che il legislatore e il Governo siano capaci di tutelare quel sistema di garanzia che si fonda sul rispetto dei principi e valori che rappresentano il motore di un Paese civile.

  • I sacrifici, ai quali i cittadini sono chiamati al fine di trovare la giusta stabilità nei conti per essere preservati da eventi drammatici, devono essere accompagnati da investimenti costruttivi volti a salvaguardare le strutture fondamentali della società, in primo luogo la famiglia;
  • il perdurare della crisi economica è causa di pericolosi fenomeni di carattere sociale, quali la diminuzione della propensione al risparmio e la ricerca di un facile arricchimento fondato sull’aleatorietà;
  • secondo i dati della Consulta Nazionale Fondazioni Antiusura, il gioco d’azzardo è considerato la maggior causa di ricorso a debiti e/o usura in Italia;
  • il principale costo sociale generato dall’aumento esponenziale del ricorso al gioco d’azzardo è il sovraindebitamento familiare;
  • la dipendenza dal gioco, ludopatia, è una delle principali cause di suicidio“.

 

PD e gioco d’azzardo: il precedente a Lecco

Che il PD sia diviso al suo interno sulla questione è riportato anche da alcune dichiarazioni rilasciate al Corriere di Lecco da parte del capogruppo consiliare di Italia dei Valori, Ezio Venturini, che verso fine agosto aveva accusato il PD di aver rifiutato una “proposta di riduzione della tassa rifiuti per una specificata categoria di locali che avessero rinunciato alle slot machine”. Nulla da fare: un j’accuse pesante che non trovò tuttavia molto risonanza in quel periodo, anche per il carattere puramente locale della notizia.  

Bocciato il provvedimento M5S anti-condono

Il governo ha invece votato compatto contro la proposta del M5S di bloccare il condono per i concessionari delle slot machine, causando di conseguenza un notevole risparmio sulla multa statale relativa al gioco d’azzardo patologico.

Su questo provvedimento, PD e Pdl hanno preferito astenersi, facendo dunque prevalere il voto contrario. Confusione in Aula, per dirla con le parole di Casson? Sì, molta. E il governo Letta colleziona una nuova gaffe.

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