Giappone: riformare la costituzione è una scommessa inutile

Commento sull'economia giapponese a cura di Govinda Finn, Japan and Developed Asia Economist di Aberdeen Standard Investments

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Commento sull'economia giapponese a cura di Govinda Finn, Japan and Developed Asia Economist di Aberdeen Standard Investments

La costituzione giapponese ha bisogno di cambiamenti, quindi la riforma è una prospettiva allettante. Ma è anche una scommessa enorme e faticosa. Un obiettivo molto più gestibile sarebbe quello di rinvigorire l’Abenomics. La riforma economica di Abe è stata al massimo un successo fugace e ora ha tre anni per trasformarla in qualcosa di duraturo.

C’è molto da fare. La lotta del paese contro la deflazione è tutt’altro che conclusa. I fondamentali dell’inflazione si stanno indebolendo e i rischi esterni stanno aumentando sotto forma di stress legato al commercio globale e ai mercati emergenti. riuscire a concentrarsi su come raggiungere il target della banca centrale sarebbe di per sé un’impresa lodevole e significativa. Nel frattempo, le priorità fiscali del governo necessitano di una profonda revisione se si vuole che il paese si avvii su un percorso di indebitamento sostenibile. Il sistema giapponese di tassazione diretta è diventato incompatibile con la sua demografia e lo ha lasciato con entrate fiscali nettamente al di sotto della media OCSE. Al contempo, la spesa per la sicurezza sociale della popolazione anziana continua a crescere a ritmi elevati.

Invece di impantanarsi sulle riforme costituzionali, le prossime sessioni autunnali e invernali del governo sono un’opportunità per accelerare il ritmo delle riforme strutturali volte ad aumentare la produttività. La deregolamentazione del mercato dei prodotti nel settore dei servizi ha fatto progressi limitati, mentre i tentativi di accelerare la commercializzazione delle tecnologie sono ostacolati dai bassi tassi di start-up e di fallimento del Giappone.

Abe ha il capitale politico per rinvigorire l’Abenomics. Se la scommessa sulla riforma costituzionale va male, allora i suoi piani – economici o meno – sono destinati a crollare. Il primo ministro Abe farebbe bene ad abbassare le sue mire verso un obiettivo più moderato ma realizzabile.

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Argomenti: Abenomics