Giappone in ripresa ma rimane ancora in deflazione

Ad ottobre dato sorprendente sulla ripresa della produzione industriale. Pesa comunque il ribasso dei prezzi che influisce negativamente sui consumi. Stabile il tasso di disoccupazione

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Ad ottobre dato sorprendente sulla ripresa della produzione industriale. Pesa comunque il ribasso dei prezzi che influisce negativamente sui consumi. Stabile il tasso di disoccupazione

Gli ultimi dati diffusi dalle autorità giapponesi ci danno la possibilità di scattare un’istantanea sull’economia del Giappone. Il paese del Sol Levante, a dispetto della recessione globale, a ottobre ha sperimentato una ripresa inattesa della produzione industriale. Sebbene rispetto ad ottobre 2011 il calo sia stato del 4,3%, la variazione rispetto a settembre 2012 è stata positiva (+1,8%). Gli analisti avevano previsto una riduzione del 2,2% ma non hanno fatto i conti con l’eccezionale ripresa del settore dei semiconduttori e del comparto elettronico con il boom di tv a cristalli liquidi di piccole e medie dimensione. Tuttavia il paese deve ancora fare i conti con i disastri dello tsunami del 2011 e alcuni settori primari versano in condizioni di mercato precarie (agricoltura, pesca, cure mediche). Così nell’ultimissimo scorcio dell’attuale legislatura, il governo in carica nipponico ha stanziato in bilancio un piano di aiuti pari a 880 miliardi di yen (circa 8,5 miliardi di euro) che dovrà stimolare la ripresa economica generale. I commentatori politici osservano che questa è una mossa che potrebbe cambiare l’esito delle elezioni del 16 dicembre, dove è molto probabile il successo del partito all’opposizione guidato dal liberaldemocratico Shinzo Abe. In campagna elettorale, Abe, ha promesso di allentare la politica monetaria restrittiva della Banca Centrale al fine di uscire dalla stretta deflattiva. Proprio sull’andamento dei prezzi, oggi il ministero degli Affari interni ha reso noto che il tasso di inflazione tendenziale si è attestato a -0,5%. Nell’ultimo periodo, nonostante l’aumento dei prezzi dell’energia (+5,8%), si è verificato un crollo dei valore di svariati prodotti del settore degli elettrodomestici e dell’elettronica di consumo (ad esempio PC -16,4%). Il Giappone rimane quindi in deflazione: il fenomeno del ribasso dei prezzi è presente da piu’ di tre anni e scoraggia gli investimenti delle imprese e indebolisce la domanda privata.Infatti i consumi delle famiglie ad ottobre sono diminuiti dello 0,1% tendenziale, sulla scia della riduzione dei prezzi degli affitti e delle spese per la manutenzione delle case.

 

Disoccupazione in Giappone: in pratica è inesistente

Sul fronte del lavoro invece la situazione del Giappone rimane positiva: ad ottobre il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,2%, ben lontano quindi dal tasso record del 5,7% raggiunto durante la recessione 2008-2009. Cala anche il numero dei senza lavoro rispetto ad un anno fa (-6,2%).

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