Germania, tedeschi divisi sull’ESM. Mercoledì il voto della Corte Costituzionale

Un sondaggio sul prossimo voto della Corte Costituzionale tedesca rileva le profonde differenze di vedute sull'Esm

di Enzo Lecci, pubblicato il
Un sondaggio sul prossimo voto della Corte Costituzionale tedesca rileva le profonde differenze di vedute sull'Esm

Il prossimo 12 settembre la Corte Costituzionale della Germania, dopo una serie di rinvii estivi, si pronuncerà finalmente sulla legittimità dell’ESM e del Fiscal Compact. In caso di voto favore da parte della suprema corte, il cammino tracciato ieri dalla Bce, potrà proseguire (Acquisto bond Bce: cosa prevede il piano anti spread di Draghi). Viceversa nel caso in cui la Corte tedesca si esprima contro, l’impalcatura che Mario Draghi sta provando a costruire subirebbe un forte scossone dagli esiti imprevedibili. Il voto contrario della Corte infatti significherebbe l’impossibilità per il presidente tedesco di firmare i decreti attuativi dei due provvedimenti. Il voto è molto atteso dai mercati, nonostante il governo tedesco abbia fatto sapere che non dovrebbero esserci motivi per i quali la Corte Costituzionale Tedesca debba respingere l’ESM e il Fiscal Compact. Molti giornali economici questa mattina hanno preso posizione sulla questione sottolineando che un voto contrario da parte della Corte possa significare il ritorno dello scetticismo sui mercati dopo l’iniezione di fiducia di ieri. Ma cosa pensano i tedeschi dell’ESM? Questa mattina Yougov ha reso noti i risultati del sondaggio realizzato per conto dell’agenzia tedesca Dpa. Secondo il 54% degli intervistati la Corte dovrebbe chiedere al governo di modificare il dispositivo dell’ESM e del Fiscal Compact. Ancora più drastico il 25% del campione che ha esortato la corte a bocciare la decisione del governo. Solo per il 21% dei tedeschi quindi la Corte dovrebbe dare il suo via libera al fondo che sostituirà il vecchio Efsf e al Fiscal Compact. Il sondaggio sull’umore dei tedeschi non si è però fermato al voto della Corte Costituzionale ma ha riguardato tutto il complesso del rapporto tra l’Europa e la Germania. Così per il 53% degli intervistati la Germania non deve trasferire quote di sovranità all’Unione Europea.  

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Argomenti: Economie Europa

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