Germania, sondaggi allarmanti per Grosse Koalition: euro-scettici volano, crollano Merkel e sinistra

Sondaggi neri per Angela Merkel e gli alleati socialdemocratici. I tedeschi hanno voltato le spalle alla cancelliera, nonostante l'economia tedesca sia in ottima salute.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Sondaggi neri per Angela Merkel e gli alleati socialdemocratici. I tedeschi hanno voltato le spalle alla cancelliera, nonostante l'economia tedesca sia in ottima salute.

Sono agghiaccianti i risultati dell’ultimo sondaggio appena pubblicato dall’istituto Insa sulle intenzioni di voto dei tedeschi, secondo cui il centro-destra della cancelliera Angela Merkel, la CDU-CSU, sarebbe sceso per la prima volta nella sua storia sotto il 30%, attestandosi al 29,5%, meno del già disastroso 33% ottenuto alle elezioni federali di settembre. Malissimo gli alleati socialdemocratici dell’SPD, appena accordatisi per rinnovare la Grosse Koalition, la terza dal 2005. Sarebbero al 16,5% e avrebbero il fiato sul collo degli euro-scettici dell’AfD, dati al 15%, in ascesa da meno del 13% delle elezioni. A settembre, il centro-sinistra in Germania aveva ottenuto poco più del 20%. Dietro, troviamo i Verdi con il 13%, che rimbalzano da circa il 9% delle urne, i post-comunisti della Linke con l’11,5%, anch’essi in decisa crescita e i liberali della FDP al 10,5%, stabili rispetto all’esito di 5 mesi fa. (Leggi anche: Per il cambio euro-dollaro in Germania non cambierà quasi niente)

Tutte le opposizioni possono festeggiare, mentre i due schieramenti tradizionali non avrebbero nemmeno insieme i numeri per formare una maggioranza al Bundestag, nel caso si votasse oggi. Arriverebbero al 46% dal poco più del 53% nell’attuale Bundestag. Sono numeri drammatici, che segnalano uno scontento molto ampio tra gli elettori conservatori e della sinistra moderata, in fuga verso le ali più radicali, come post-comunisti e Verdi a sinistra e gli euro-scettici a destra, con i liberali anch’essi ben piazzati.

I tedeschi voltano le spalle alla cancelliera

L’accordo per varare ufficialmente il quarto governo a guida Merkel dovrà essere ratificato dalla base dell’SPD. A votare saranno 464.000 iscritti e dirigenti e i risultati si conosceranno il 4 marzo. L’esito non appare più scontato, specie dopo che queste rilevazioni evidenziano il forte disappunto e lo scarso sostegno popolare verso un esecutivo di puro galleggiamento, almeno così è percepito dalla massa dei tedeschi, che stanno voltando le spalle alla longeva cancelliera, pur godendo di un’economia in ottima salute, con il mercato del lavoro in piena occupazione, crescita intorno al 2%, bassa inflazione, esportazioni record, conti pubblici in attivo e debito pubblico in calo verso il 60% del pil. E l’ultimo accordo strappato dai metalmeccanici del Baden-Wuerrtemberg e probabilmente esteso a tutto il comparto nazionale segnala incrementi salariali impensabili nel resto dell’Eurozona. (Leggi anche: Germania, accordo di governo scontenta destra e sinistra: Merkel a rischio?)

A questo punto, sempre che il governo delle larghe intese nasca, sembra solo una questione di tempo per la successione alla cancelleria. Tra i giovani conservatori non si nasconde più la richiesta di “volti nuovi e giovani di talento”, così come tra la componente giovanile dei socialdemocratici, che sta facendo campagna attiva per chiedere un “nein” al terzo esecutivo con Frau Merkel, che per la sinistra tedesca appare ormai da tempo un abbraccio mortale. Eppure, difficile ottenere che i due schieramenti si sleghino. La Grosse Koalition serve a sopravvivere alla bufera, nella speranza che le condizioni meteo migliorino. Al momento, le elezioni anticipate sembrano un suicidio e consegnerebbero la prima economia europea nelle mani degli euro-scettici, rendendo Berlino ancora più instabile.

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Argomenti: Germania, Politica, Politica Europa