In Germania è record di immigrati italiani

L’austerità ha fatto esplodere l’immigrazione verso la potente Repubblica Federale. Mentre l’Italia affonda sotto il peso del fisco e del debito pubblico, Berlino riceve manodopera qualificata e a basso costo

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L’austerità ha fatto esplodere l’immigrazione verso la potente Repubblica Federale. Mentre l’Italia affonda sotto il peso del fisco e del debito pubblico, Berlino riceve manodopera qualificata e a basso costo

L’austerità paga, ma solo per chi la impone, cioè la Germania. Il clima fortemente intransigente della cancelliera Merkel sui bilanci pubblici degli stati più indebitati imposto dalle autorità monetarie, ha prodotto una grande fuga di capitali verso le economie del nord Europa e in particolare verso la Germania. A sorridere, non sono state solo le banche tedesche che ora possono offrire, in nome dello spread, prestiti a tassi super agevolati allo Stato e alle proprie aziende, ma anche l’intero settore produttivo tedesco che ha conosciuto in questi ultimi anni un vero boom delle proprie attività industriali verso i mercati esteri.

 

Emigrazione in Germania: +13% in un anno

Così, mentre l’Italia affonda sotto il peso dell’austerità imposta dai banchieri di Berlino e le aziende chiudono, in Germania le ditte aprono o si espandono verso le frontiere orientali della ex DDR (e oltre) con effetti devastanti sul tessuto economico del Bel Paese che non si vedevano dagli anni del dopoguerra. A farne le spese sono soprattutto  giovani laureati e lavoratori qualificati, costretti a migrare (non solo dall’Italia) in terra tedesca per trovare occupazione. Il flusso migratorio verso la Germania – riferisce l’agenzia Radiocor – ha toccato nel 2012 un nuovo record da 17 anni a questa parte a causa del netto aumento dell’immigrazione da Paesi dell’Unione Europea, in particolare dai Paesi meridionali dell’Eurozona schiacciati dalla recessione. Secondo i dati preliminari diffusi dall’Ufficio di statistica, Destatis, l’anno scorso 1,08 milioni di persone si sono trasferite in Germania, un aumento del 13% rispetto al 2011, un volume da ultimo osservato nel 1995. L’emigrazione dalla Germania verso altri Paesi ha riguardato, invece, 712mila persone, un aumento annuo di 33mila unità o del 5% così che il saldo è un aumento di 369mila del flusso verso il Paese, anche questo un nuovo record dal 1995.

Sul totale degli immigrati, 966mila erano stranieri (+15% rispetto al 2011) e ad aumentare sono stati soprattutto gli arrivi dall’Unione Europea (+18% o 96mila persone) con un picco fra i Paesi in crisi e un forte aumento tra gli italiani: gli arrivi dal nostro Paese sono aumentati del 40% rispetto al 2011 (+12mila persone), quelli dalla Spagna del 45% (+9mila) e quelli da Grecia e Portogallo del 43% per ciascun paese con incrementi rispettivamente di 10mila e 4mila persone, al netto dei deflussi di tedeschi verso questi Paesi.

 

Emigrazione italiani in Germania: +40% di giovani e laureati alla ricerca di un lavoro

 

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Se per gli italiani andare in Germania rappresenta una valida soluzione alla ricerca di lavoro, per i tedeschi si tratta soprattutto di manodopera qualificata a basso costo, in particolare dall’Italia che vanta il primato europeo di giovani disoccupati in possesso di laurea. Dal punto di vista statistico, l’aumento degli arrivi di italiani in Germania è del 40 per cento, quello di greci e portoghesi del 43 per cento, quello dei giovani spagnoli addirittura del 45 per cento, ma in valore assoluto, gli immigrati italiani hanno superato la soglia di 42mila persone, più delle 34mila provenienti dalla Grecia e dei 30mila spagnoli. Nel complesso, si tratta dell’aumento più cospicuo dell’immigrazione nella Repubblica federale da ben diciassette anni a questa parte. I nuovi arrivati sono in media di dieci anni più giovani rispetto all’età media dei cittadini tedeschi, e quasi sempre hanno un’alta qualifica culturale e professionale, del livello di una laurea universitaria.

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