Germania e ESM: la Corte Costituzionale rimanda tutto al 2 settembre

La Corte Costituzionale Tedesca riesce nell'impresa di rendere ancora più calda l'estate dei mercati europei

di Enzo Lecci, pubblicato il
La Corte Costituzionale Tedesca riesce nell'impresa di rendere ancora più calda l'estate dei mercati europei

Non ci sarà nessun pronunciamento da parte della Corte Costituzionale tedesca sul fondo Salva Stati ESM e sul Fiscal Compact. Perlomeno prima dell’estate. I supremi giudici tedeschi hanno infatti comunicato che la decisione sull’ESM e sul Fiscal Compact ci sarà il prossimo 12 settembre, quando i togati si pronunceranno sul ricorso presentato dalla Linke. Il rinvio della decisione, già ipotizzato da alcuni analisti, non è sicuramente una notizia positiva nè per l’Euro nè tantomeno per i paesi periferici dell’Europa. E’ infatti intuibile che la mossa della Corte Costituzionale tedesca rimescoli nuovamente le carte e favorisca una crescente instabilità finanziaria. Ancora una volta quindi il cammino per la realizzazione di un’Europa più unita si dimostra essere pieno di ostacoli. I tempi biblici del vecchio continente, diviso praticamente su tutto, hanno il poco invidiabile pregio, di rendere vani tutti i meccanismi fin qui ideati per contrastare la crisi del debito sovrano (Germania e Fondo ESM: la Corte Costituzionale tedesca potrebbe bocciare l’adesione). Per quanto concerne la posizione della Corte Costituzionale tedesca c’è da dire che già da tempo i supremi giudici tedeschi si sono fatti garanti della tutela di quella crescente fascia di popolazione della Germania che è sempre più insofferente verso la partecipazione di Berlino ai vari piano di salvataggio. La stessa Merkel, che oggi ha affermato che non può esistere una solidarietà senza il pieno controllo sull’attuazione dei pacchetti di austerità varati da quegli stati interessati agli aiuti, sembrerebbe non essere immune a questo genere di influenze (Apertura Borsa Milano: indici in calo dopo parole della Merkel). E così, per motivi politi e interesse, il Vecchio Continente manderà giù l’amaro boccone di un’estate senza via libera e certezze sull’ESM. Il Fondo Salva Stati permanente è stato ratificato dal Parlamento tedesco il 29 luglio. Il primo luglio l’ESM sarebbe dovuto entrare in vigore ma la Corte ha preso tempo per esaminare i ricorsi presentati da associazioni e cattedrati.  

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Argomenti: Crisi Euro

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