Germania, avanzo di bilancio record e il debito scende già sotto il 70% del pil

Conti pubblici tedeschi più sani che mai: nel 2016 hanno chiuso con un avanzo di quasi 24 miliardi e il rapporto tra debito e pil in Germania risulterebbe sceso così sotto il 70%. Le distanze con il resto dell'Eurozona si ampliano.

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Conti pubblici tedeschi più sani che mai: nel 2016 hanno chiuso con un avanzo di quasi 24 miliardi e il rapporto tra debito e pil in Germania risulterebbe sceso così sotto il 70%. Le distanze con il resto dell'Eurozona si ampliano.

L’Ufficio Federale Statistico della Germania, Destatis, ha oggi pubblicato i dati relativi ai conti pubblici tedeschi nel 2016, che si sono chiusi con il maggiore avanzo di bilancio di sempre, pari a 23,7 miliardi di euro, di cui 7,7 miliardi dovuti al surplus fiscale generato dal bilancio federale. Quest’ultima somma sarà convogliata in un fondo per l’emergenza migranti. In rapporto al pil, l’avanzo è stato dello 0,8%, in miglioramento rispetto allo 0,6% del 2015, quando in valore assoluto era stato di 19,4 miliardi.

Dunque, non solo i conti pubblici tedeschi rispettano appieno la regola del deficit massimo al 3% del pil, ma già dal 2014 segnano un surplus fiscale, ovvero entrate superiori alle spese complessive. E così, se il 2015 si era chiuso con un rapporto tra debito pubblico e pil al 71,2% in Germania, lo scorso anno dovrebbe avere registrato una discesa al 69%. (Leggi anche: Germania, debito pubblico verso il 60% e senza tweets della cancelliera)

Germania vicina a centrare obiettivo del debito

Una delle regole inserite nel cosiddetto Fiscal Compact, siglato dai governi europei nel 2012, prevede il raggiungimento del rapporto debito/pil al 60% entro 20 anni, a partire, in teoria, da quest’anno. La Germania centrerebbe l’obiettivo con 16 anni di anticipo, qualora continuasse a crescere al ritmo nominale del 3% all’anno (pil reale + inflazione) e si accontentasse anche solo di raggiungere il pareggio di bilancio e non di registrare surplus. Di questo passo, infatti, potrebbe scendere sotto la soglia del 60% già al 2021.

E pensare che il debito pubblico tedesco risultava salito all’81% del pil nel 2010, a seguito della dura recessione accusata dalla prima economia europea nell’anno precedente. Rispetto alla media dell’Eurozona, il cui grado di indebitamento è superiore al 90% del pil, i conti pubblici a Berlino si mostrano molto più solidi, accentuando le divergenze con il resto dell’unione monetaria. (Leggi anche: Germania attacca Commissione Juncker sui conti pubblici)

Si amplia divergenza tra Germania e resto Eurozona

Rispetto al 2007, ultimo anno prima della crisi economica e finanziaria, il debito pubblico è esploso mediamente nell’Eurozona di oltre 25 punti percentuali, mentre in Germania si è già riportato quasi ai livelli di quell’anno (+6%).

E non solo l’economia tedesca continua a fare un po’ meglio rispetto al resto dell’area in termini di crescita (+1,9% nel 2016 contro +1,7%), ma anche sul fronte fiscale segnala una netta differenza, se è vero che, per quanto in calo, il deficit medio nell’Eurozona nel 2016 si sarebbe attestato poco sotto il 2% del pil.

 

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