Gasdotto Tap Puglia: cadono le recinzioni dopo lo stop dei lavori per volere del Tar ma i No Tap proseguono la lotta

Cadono le recinzioni del cantiere del Gasdotto Tap a San Foca di Melignano in Puglia dopo lo stop dei lavori per volere del Tar. Intanto la protesta del No Tap prosegue e domani in strada scenderanno gli studenti leccesi.

di Alessandra Di Bartolomeo, pubblicato il
Cadono le recinzioni del cantiere del Gasdotto Tap a San Foca di Melignano in Puglia dopo lo stop dei lavori per volere del Tar. Intanto la protesta del No Tap prosegue e domani in strada scenderanno gli studenti leccesi.

Ieri è stata una giornata davvero importante per la lotta dei No Tap ovvero per coloro che non desiderano che il nuovo gasdotto venga costruito in Puglia a San Foca di Melignano in provincia di Lecce. Il Tar del Lazio, infatti, con un decreto pubblicato nella mattina di ieri, ha accolto la richiesta cautelare avanzata dalla Regione Puglia e ha fermato il lavori per il gasdotto Tap fino al prossimo 19 aprile. I No Tap, però, proseguono la lotta e domani 8 aprile 2017 vi sarà la manifestazione degli studenti leccesi  che grideranno il loro “No” alla costruzione del gasdotto. Ecco gli ultimi aggiornamenti ad oggi 7 aprile 2017.

Gasdotto Tap Puglia: stop dei lavori per volere del Tar

Ieri 6 aprile 2017, il Tar del Lazio ha accolto la richiesta fatta dalla Regione Puglia e ha sospeso fino al 19 aprile i lavori per la costruzione del Gasdotto Tap . In tale data, poi, in merito a tale questione, si pronuncerà la Camera di Consiglio. I No Tap sono soddisfatti  per tale sentenza ed hanno comunicato che finalmente la giustizia ha dato una risposta certa su quanto avevano dichiarato la Regione ed il Comune in merito alla prescrizione A44 che impediva gli espianti degli ulivi e quanto invece fatto dal Ministro dell’Ambiente che invece ha dato il via libera alla mattanza degli ulivi.

Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente, ha riferito di accettare la decisione del Tar ed ai microfoni del TG1 ha inviato un appello ai No Tap chiedendo di smetterla con le proteste in quanto il gasdotto è un’opera ambientalmente corretta che renderà l’Italia indipendente dal carbone e dal petrolio.

Gasdotto Tap Puglia: cadono le recinzioni ma i No Tap proseguono la lotta

Gli ultimi aggiornamenti sul cantiere Tap a Melendugno in provincia di Lecce ci comunicano che nella notte il lotto a/1 della cantiere è privo della recinzione metallica. Inoltre le strade di accesso a tale luogo sono sbarrate con vari materiali di risulta come pneumatici e pietre.

Nonostante lo Stop ai lavori comunicato dal Tar per garantire la sopravvivenza degli ulivi (fino al 19 aprile), i No Tap proseguono la lotta. Domani pomeriggio anche gli studenti leccesi scenderanno in strada e grideranno la loro contrarierà all’opera tanto voluta dal Ministro dell’Ambiente. Intanto Calenda ha comunicato che il Tap si farà e che il gasdotto approderà a San Foca di Melendugno senza ritardi di alcun tipo. Il ministro ha poi ribadito che tale infrastruttura è fondamentale per conseguire gli obiettivi di competitività dei prezzi, di sicurezza energetica e di decarbonizzazione. Per notizie di politica estera, leggete: una Scozia indipendente sarebbe una pessima risposta alla Brexit.

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Argomenti: Economia Italia, Politica italiana

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