G7 vicino alla conclusione di un accordo fiscale uniforme per le multinazionali

Il G7 o Gruppo dei Sette delle economie avanzate del mondo è vicino alla conclusione di un accordo fiscale uniforme.

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G7 vicino alla conclusione di un accordo fiscale per le multinazionali

Il G7 o Gruppo dei Sette delle economie avanzate del mondo è vicino alla conclusione di un accordo fiscale uniforme per le principali società multinazionali.

Il G7 composto da Stati Uniti d’America (USA), Regno Unito, Giappone, Francia, Italia, Germania e Canada sarebbe concorde nel fissare il prelievo fiscale al15%. Si tratterebbe di una proposta degli USA.

Ad eccezione dell’amministrazione del Presidente Biden, gli altri governi mondiali continuano ad aumentare le proprie entrate fiscali.

Queste risorse economiche sono vitali per procedere con la ricostruzione economica dello scenario globale.

G7 verso un accordo fiscale uniforme e congiunto?

Come riportato dal Financial Times, l’accordo fiscale, se approvato, sarà sottoposto all’approvazione dell’OCSE, quando il gruppo dei 37 paesi membri si riunirà nei prossimi mesi.

Grazie all’influenza del G7, raggiungere questo accordo fiscale potrebbe essere relativamente facile.

L’approccio generale per fissare un accordo fiscale uniforme interesserà la maggior parte delle multinazionali del mondo che operano a livello globale come Microsoft Corporation (NASDAQ: MSFT), Alphabet Inc. (NASDAQ: GOOGL) e Amazon.com Inc. (NASDAQ: AMZN).

La tassazione imposta impedirà a queste multinazionali di spostare le sedi operative nei c.d. paradisi fiscali.

Tempistica per l’attivazione dell’accordo fiscale del G7

L’accordo sulla tassazione proposto dal G7 potrebbe essere siglato già la prossima settimana.

Secondo fonti attendibili, il gruppo si riunirà in un incontro virtuale venerdì e in un meeting in presenza il 4 e 5 giugno a Londra, dove potranno essere concordati i dettagli fondamentali di un accordo.

La Germania e l’Italia sono i due paesi sostenitori della definizione di livelli fiscali uniformi per le multinazionali, mentre il Regno Unito e la Francia stanno attendendo maggiori dettagli dagli Stati Uniti.

I funzionari dell’Amministrazione fiscale statunitense hanno notato che le tasse possono essere riscosse in base alle aree in cui le società di interesse effettuano le loro vendite.

Il più ampio blocco del G20 vuole raggiungere un accordo basato su un’aliquota fiscale uniforme entro fine estate. È quanto riporta il rapporto del Financial Times.

Sul tavolo c’è un’aliquota minima globale dell’imposta sulle multinazionali che possono operare in più paesi.

In poche parole, si ridurrebbe la quota di multinazionali in fuga verso paesi con un’aliquota fiscale più bassa e più favorevole.

L’OCSE che raggiungerà un accordo potrebbe segnare la più grande svolta fiscale internazionale degli ultimi 100 anni.

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