Futuro immobiliare, fuga dai grandi uffici dopo il coronavirus

Come cambia il mercato immobiliare dopo la pandemia: è fuga dagli uffici.

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Case a 1 euro Augusta

I grandi condomini e gli uffici di dimensioni extra large non vanno più di moda. È la sintesi estrema dell’ultimo report pubblicato da Bankitalia sul futuro immobiliare in Italia, alla luce delle conseguenze dettate dalla pandemia che ha colpito il paese in questi ultimi dodici mesi. Prima ancora dello studio svolto dalla banca centrale della Repubblica italiana, vi avevamo dato conto di altri report che andavano nella stessa direzione.

Il report di Bankitalia si intitola “Il mercato immobiliare tra emergenza Covid-19 e smart working” ed è a cura di Luigi Donato, capo del Dipartimento Immobili e appalti della Banca d’Italia. Per un ulteriore approfondimento potete consultare il report completo a questo link.

Effetto smart working

Coronavirus e smart workinkg sono i due principali protagonisti dell’ultimo report a cura di Bankitalia sul futuro immobiliare in Italia. Non a caso, aggiungiamo noi, dal momento che il Covid prima e lo smart working come diretta conseguenza poi hanno determinato una rivoluzione senza precedenti nell’intero settore. Lo sa bene anche il tecnico Luigi Donato, che spiega come “ le case tendono ad assomigliare di più ad uffici, dovendo ospitare postazioni di lavoro, e la conformazione degli uffici tende a ispirarsi ai comfort delle abitazioni.

La crisi delle città e dei grandi centri direzionali

Nel breve-medio termine quelli che appaiono oggi cambiamenti transitori si trasformeranno in modifiche strutturali. Le periferie delle città riceveranno un nuovo impulso (Donato parla di “esaltazione moderna delle downtown”), mentre i grandi centri direzionali conosceranno un esodo di massa verso le zone periferiche mai visto prima. A questo proposito, nel report il numero uno del Dipartimento Immobili e appalti della Banca d’Italia ricorda la “tendenza millenaria all’urbanizzazione”, entrata definitivamente in crisi dopo lo scoppio della pandemia.

Tutto questo ha infine portato a una rivincita delle campagne sulla città, portando a un radicale cambiamento sulla domanda residenziale in relazione alla tipologia delle abitazioni e al loro posizionamento.

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