FT: Una costituzione britannica per contenere le competenze della UE

Mentre in Italia si mette mano alla Costituzione per renderla più flessibile, in altri paesi si parla di rinforzarla come baluardo contro lo strapotere della UE

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Mentre in Italia si mette mano alla Costituzione per renderla più flessibile,  in altri paesi si parla di rinforzarla come baluardo contro lo strapotere della UE

Cercare di riportare a Londra i poteri della UE è una fatica di Sisifo, dice Alan Riley, professore di diritto all’Università della City, in un articolo pubblicato sul Financial Times. Ma c’è un modo. La Gran Bretagna potrebbe adottare una propria Costituzione, per fornire al Regno Unito un meccanismo di salvaguardia contro il progressivo aumento delle competenze della UE:

 “In teoria, i trattati UE danno all’Unione solo le competenze specificamente loro attribuite negli articoli del trattato.

Ma le modifiche dei trattati di Maastricht, Amsterdam, Nizza e Lisbona hanno concesso all’unione dei poteri più ampi e meno ben definiti. La portata della competenza europea può quindi essere amplificata dalla normativa emanata dal legislatore UE e dai suoi tribunali.

Tuttavia, come ha osservato la Corte costituzionale federale tedesca, i governi nazionali rimangono “i padroni dei trattati”: l’Unione europea non ha, in definitiva, il potere di fissare i limiti delle sue stesse competenze. Ciò nonostante, siamo arrivati ??ad una situazione in cui il trattato, nella sua forma attuale, può fornire una giustificazione per qualsiasi intervento negli ordinamenti giuridici nazionali degli Stati membri dell’UE.

In Germania la Corte costituzionale, nella sua giurisprudenza, ha cercato di difendere l’integrità della legge fondamentale contro l’invadenza dei trattati UE. Dagli anni ’70, la Corte di Karlsruhe ha messo in guardia il governo tedesco e le istituzioni dell’Unione europea contro il fatto di oltrepassare i legittimi limiti della loro giurisdizione.

Prendendo esempio dai tedeschi, la Gran Bretagna potrebbe sviluppare una propria legge fondamentale. La versione inglese, come la legge tedesca, potrebbe prevedere le principali istituzioni dello Stato, enunciare i principi fondamentali ed enumerare i diritti fondamentali. La Corte Suprema britannica sarebbe quindi in grado di monitorare i confini della giurisdizione dell’unione in modo simile ai tribunali tedeschi….Per esempio, la legge fondamentale potrebbe includere una “clausola di sovranità”, la quale sarebbe espressione del diritto degli Stati sovrani, in ultima analisi, di porre i limiti dell’unione. Idealmente, gli inglesi dovrebbero cercare il massimo sostegno e la consulenza degli altri paesi nella stesura della legge fondamentale – in particolare della clausola di sovranità – per costruire un consenso generalizzato al suo esercizio e alla sua effettiva applicazione in tutta l’UE.

…….Si può sostenere che gli Stati membri sono vincolati dai trattati che hanno ratificato, che devono fare i conti con le conseguenze della loro stessa ratifica. Benché l’argomento abbia una notevole forza, è anche vero che i trattati non danno all’UE una competenza illimitata. Ed è anche vero che molte delle disposizioni del trattato non solo sono vagamente formulate, ma possono essere interpretate in due direzioni diverse nello stesso tempo, in quanto sembrano contemporaneamente ampliare e limitare la giurisdizione dell’unione.

Incoraggiare le corti supreme nazionali a discutere con la Corte di giustizia permetterebbe aipaesi membri di esercitare i loro diritti legittimi di padroni dei trattati, senza pregiudicare l’acquis comunitario, il libro delle regole dell’UE. Si potrebbe fornire una base per il riequilibrio dei poteri dell’UE nei confronti degli stati membri, ma anche per proteggere l’applicazione uniforme del diritto dell’Unione in tutti i paesi (come in Germania, ndt).”

Lo scrittore è professore di diritto presso l’Università della City

 

Articolo originale: A British constitution could resolve Cameron’s EU problem

 

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