Germania al voto è test per Frau Merkel, mentre si spegne l’effetto Schulz

Test per la cancelliera Angela Merkel. Entro domenica 14 maggio si vota in due Laender e l'effetto Schulz per i socialdemocratici sembra già grosso modo svanito. in Germania, si vota a settembre per rinnovare il Bundestag.

di , pubblicato il
Test per la cancelliera Angela Merkel. Entro domenica 14 maggio si vota in due Laender e l'effetto Schulz per i socialdemocratici sembra già grosso modo svanito. in Germania, si vota a settembre per rinnovare il Bundestag.

Periodo di elezioni in Europa, ma non solo in Francia. Domenica, alle urne sono chiamati i cittadini dello Schleswig-Holstein, il Land più settentrionale della Germania, quello che confina con la Danimarca e che conta 2,8 milioni di abitanti. Un test per la cancelliera Angela Merkel, che a settembre dovrà affrontare il rinnovo del Bundestag. Stando ai sondaggi, il suo partito, la CDU, dovrebbe prevalere sugli avversari della SPD, che governano con i Verdi la regione da 5 anni.

Sarebbe un bel colpo per i conservatori riuscire a insidiare i socialdemocratici, dopo che il nuovo segretario Martin Schulz sembra avere rinvigorito la base e le chances di successo per le elezioni federali.

In realtà, basterebbe alla cancelliera anche solo un testa a testa con la SPD per sperare di fare bene la domenica successiva nel Nordrhein-Westfalen, il Land più popoloso con circa 17,5 milioni di abitanti, un quinto di tutta la Germania. Roccaforte storica della sinistra, nel 2005 provocò la caduta del governo di Gerhard Schroeder, dopo che i socialdemocratici vennero sconfitti per la prima volta dal 1966. Stavolta, i sondaggi assegnano loro il 35%, 5 punti in meno del 2012, mentre la CDU si attesterebbe al 29%, ma forse la forbice tra i due partiti sarebbe più stretta. (Leggi anche: Frau Merkel resta forte, altra Grosse Koalition attende Berlino)

Frau Merkel torna in testa nei sondaggi

Una sconfitta in entrambi i Laender in appena 7 giorni avrebbe conseguenze dirompenti nella corsa per la cancelleria. Il cosiddetto “effetto Schulz”, infatti, verrebbe ufficialmente archiviato e l’SPD tornerebbe coi piedi per terra, dopo che per un paio di mesi aveva agganciato e a tratti superato nei sondaggi i consensi della CDU, un fatto ritenuto fantapolitico soltanto agli inizi di gennaio, prima del cambio alla segreteria.

Stando a un sondaggio Forsa, oggi la CDU sarebbe al 36%, mentre l’SPD arretrerebbe al 28%. Un’altra rilevazione Insa, pubblicata dalla Bild, da i conservatori della cancelliera Merkel in testa con il 34%, i socialdemocratici al 28,5%. I numeri ci spiegano che il principale partito della sinistra tedesca sta messo oggi molto meglio di inizio anno, quando sembrava essersi stabilizzato poco sopra il 20% dei consensi, ma anche che la spinta propulsiva offerta da Schulz si sarebbe esaurita.

(Leggi anche: Schulz candidato cancelliere contro Merkel)

Test per le elezioni federali

Al contrario, un eventuale bis di successi per Frau Merkel sarebbe un buon tonificante, che rinsalderebbe la propria leadership nel centro-destra tedesco e le garantirebbe quell’aura di imbattibilità, che si è conquistata negli ultimi anni in patria, rilanciandosi per guidare il governo nei prossimi 4 anni e raggiungendo così l’ex mentore Helmut Kohl per longevità alla cancelleria.

D’altra parte, di ragioni valide per bocciare la cancelliera ve ne sono poche. L’economia tedesca viaggia ai massimi dalla riunificazione, con un tasso di disoccupazione crollato al 5,8%, mentre anche sul piano internazionale Frau Merkel ha rafforzato la leadership della Germania e con l’ingresso di Donald Trump alla Casa Bianca sta recitando il ruolo di alternativa “market-friendly” nel campo occidentale. Quest’ultimo aspetto potrebbe costare caro alla SPD, i cui elettori sarebbero tra i più agguerriti detrattori della nuova amministrazione americana. Insomma, la cancelliera ruba voti anche alla sinistra, quando il pericolo del populismo euro-scettico a destra sembra parzialmente rientrato, con un’Alternativa per la Germania divisa e scesa nei sondaggi stabilmente sotto il 10%. (Leggi anche: Intervista alla leader euro-scettica tedesca)

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: , ,
>