Frau Merkel all’attacco: far entrare la Grecia nell’Euro fu un errore

La cancelliera attacca il suo predecessore Schroeder per l'ingresso di Atene nell'Eurozona e promette: se vince la CDU, basta salvataggi

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La cancelliera attacca il suo predecessore Schroeder per l'ingresso di Atene nell'Eurozona e promette: se vince la CDU, basta salvataggi

Si surriscalda la campagna elettorale in Germania per le elezioni del 22 settembre. Dopo essere stata accusata dai socialdemocratici di avere nascosto ai tedeschi il costo dei salvataggi europei, la cancelliera Angela Merkel contrattacca e rispedisce al mittente le provocazioni sulla politica estera, sostenendo che l’ingresso della Grecia nell’Euro è stato un errore, permesso a suo tempo dall’allora cancelliere dell SPD, Gerhard Schroeder. E sempre sul predecessore, Frau Merkel si riserva un’altra battuta al vetriolo: “ha indebolito l’Eurozona con la riforma del Patto di Stabilità”.

Il perché degli attacchi della cancelliera all’ex leader socialdemocratico è chiaro. Nei giorni scorsi, Schroeder è tornato a fare campagna elettorale a sostegno della SPD, riscontrando un’accoglienza calorosa sin dal suo primo comizio a Detmold, nel NordReno-Westfalia, dove sono accorsi ad ascoltarlo 5 mila persone. Non male per una cittadina di 73 mila abitanti e il 20 di agosto.

Ma le paure della Merkel non sono certo le chance di vittoria della SPD, inchiodata nei sondaggi tra il 23% e il 25%, contro l’almeno 40% del suo partito, la CDU-CSU. La cancelliera teme una crescita dei consensi del neonato partito anti-euro, Alternativa per la Germania (AfD), dato intorno al 3% nei sondaggi, ma con una potenzialità ben più ampia. Preoccupa, soprattutto, che la sua eventuale crescita possa catapultare l’AfD al Bundestag, se ottenesse il 5% dei voti, magari a discapito degli alleati liberali della FDP, dati in bilico e non oltre il 6%, anch’essi noti per le loro posizioni dure contro i salvataggi e l’Europa, ma che pagano certamente lo scotto di 4 anni di governo.

Nel tentativo di fare dimenticare l’annuncio potenzialmente boomerang del ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, anch’egli conservatore della CDU, che durante un comizio ad Amburgo ha chiarito che sarà necessario un terzo piano di aiuti alla Grecia, dal partito arriva una promessa, che suona come una minaccia ai Piigs: se vince la CDU, la Germania dirà basta ai salvataggi.

E’ quello che vogliono sentirsi dire i tedeschi. Soprattutto, è quanto potrebbe bastare per disinnescare la bomba dell’AfD (In Grecia è in arrivo una nuova tempesta? La Germania annuncia un terzo piano di aiuti).

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