Franco svizzero, banca centrale interviene ancora su tensioni nell’Eurozona

Il franco svizzero resta forte e la banca centrale lo starebbe indebolendo a colpi di acquisti di assets in valuta straniera. A pesare sono le tensioni nell'Eurozona.

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Il franco svizzero resta forte e la banca centrale lo starebbe indebolendo a colpi di acquisti di assets in valuta straniera. A pesare sono le tensioni nell'Eurozona.

Si mostra piuttosto stabile nella seduta di oggi il cambio tra il franco svizzero e l’euro a 1,06486 (ore 15.15), ma ai massimi da quasi due settimane. La banca centrale elvetica, la Schweizerische National-Bank (SNB), ha comunicato oggi i dati relativi ai depositi a vista al termine della settimana scorsa, saliti di 4,5 miliardi di franchi a 543,5 miliardi, segnando l’aumento più cospicuo dalla vittoria del presidente USA, Donald Trump, segno che l’istituto starebbe intervenendo sui mercati per indebolire il cambio, contrastando le tensioni montanti nell’Eurozona, alla vigilia di un lungo ciclo elettorale.

I depositi a vista delle banche elvetiche sono considerati, infatti, la contropartita della vendita di assets in valuta straniera da parte della SNB, che hanno l’effetto di aumentare la liquidità in franchi. (Leggi anche: Franco svizzero, banca centrale: potremmo svalutarlo da domani)

Economia svizzera stenta a uscire dalla deflazione

Il franco svizzero è percepito dai mercati come un bene rifugio dalle tensioni internazionali. Il governatore Thomas Jordan ha confermato all’ultimo board, che il cambio sarebbe ancora sopravvalutato e che la SNB si tiene pronta a intervenire anche direttamente per riportarlo ai fondamentali. Nonostante l’economia elvetica non abbia registrato una contrazione a seguito dell’abbandono del cambio minimo nel gennaio 2015, il paese alpino versa in una fase di deflazione da circa due anni e mezzo, anche se a gennaio ha segnato il primo timido incremento tendenziale dei prezzi.

Per questo, la politica monetaria ultra-espansiva, comprensiva dei tassi negativi sui depositi delle banche, non sarà rivista nel breve periodo, con la conseguenza che restano ancora sottozero i rendimenti dei titoli di stato elvetici fino alla scadenza dei 10 anni, mentre bisogna investire sui 30 anni per ottenere un terzo di punto percentuale lordo.

 

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