Franco svizzero ai minimi da fine settembre contro l’euro, la SNB interverrà?

Franco svizzero ai minimi dalla fine di settembre contro l'euro, quando è trascorso un anno dall'annuncio a sorpresa della SNB sull'abbandono del cambio minimo. L'istituto interverrà per indebolire il franco?

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Franco svizzero ai minimi dalla fine di settembre contro l'euro, quando è trascorso un anno dall'annuncio a sorpresa della SNB sull'abbandono del cambio minimo. L'istituto interverrà per indebolire il franco?

Il cambio tra franco svizzero ed euro si attesta oggi a 1,0950, sostanzialmente invariato rispetto a ieri. Dall’inizio dell’anno, la valuta elvetica perde lo 0,6% contro la moneta unica e l’1% su base mensile, scendendo ai minimi dalla fine di settembre. In ogni caso, Fritz Zurbruegg, il vice-governatore della Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, ha ammonito ieri che il franco continua ad essere sopravvalutato, pur difendendo la scelta del numero uno dell’istituto Thomas Jordan, che il 15 gennaio del 2015 abbandonò la difesa del cambio minimo di 1,20 contro l’euro.

Da allora, il franco ha guadagnato il 9% contro la moneta unica e la SNB ritiene che sia sopravvalutato del 15%, rispetto al trend di lungo termine. Per questo, Zurbruegg spiega che l’istituto potrebbe tornare a intervenire anche direttamente sul mercato del cambio.

Economia svizzera non è andata in recessione con il super-franco

L’impatto sull’economia elvetica dell’apprezzamento del franco è stato brusco, ma non come ci si aspettava un anno fa. La Svizzera è riuscita a schivare la recessione, registrando solo un indebolimento della crescita sotto l’1% del pil. Quest’anno, la SNB si attende un’accelerazione al +1,5%, mentre l’inflazione dovrebbe restare negativa di mezzo punto percentuale e accelerare sopra l’1% solo tra 2 anni. Nel frattempo, il tasso di disoccupazione è salito al 3,6%, il massimo da 5 anni, con il numero dei disoccupati in crescita su base annua dell’8%. Lo stesso istituto giudica la deflazione in corso un “aggiustamento necessario”, anche se monitora con attenzione il trend dei prezzi, per evitare che le aspettative d’inflazione si ancorino stabilmente al di sotto del target o negativamente. A causa del super-franco, la SNB ha registrato per lo scorso anno una perdita record di 23 miliardi, mettendo in forse la distribuzione del lauto dividendo spettante ai 26 cantoni. Proprio questo aspetto potrebbe indurre la banca centrale a intervenire, sebbene non sia di questo avviso Ubs, i cui analisti ritengono che non ci dovrebbe essere alcuna azione sul mercato dei cambi, dato il livello del cambio attuale.

     

Rendimenti bond svizzera negativi fino ai 10 anni

Secondo Zurbruegg, negli ultimi 6 mesi non si sarebbero avvertiti afflussi di capitali in cerca di un porto sicuro. Per l’alto funzionario di Zurigo, quindi, dopo il mese di luglio (quando culminarono le tensioni nell’Eurozona sul caso Grexit), gli investitori non avrebbero più portato i loro quattrini in Svizzera per metterli al riparo dai rischi esterni. Sarà, ma i rendimenti sovrani elvetici restano negativi fino alla scadenza dei 10 anni, mentre un bond a 30 anni si acquista oggi a un rendimento medio lordo di appena lo 0,50%. Nessun altro paese al mondo offre così poco, segno che la domanda è robusta e non accennerebbe a contrarsi, ma anche che gli investitori avrebbero aspettative rialziste sul franco e negative sui prezzi interni. Anche nei giorni precedenti alla fine del cambio minimo, i rendimenti decennali erano poco superiori allo zero, mentre il fondo è stato toccato a inizio dicembre, quando hanno registrato un -0,404%.

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