Franco svizzero contro euro ai minimi da 13 mesi, tassi negativi SNB restano

Franco svizzero a -3% contro l'euro quest'anno e ora sfonda quota 1,10 per la prima volta da 13 mesi. Buone notizie per la banca centrale di Zurigo, che lotta ancora contro la deflazione.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Franco svizzero a -3% contro l'euro quest'anno e ora sfonda quota 1,10 per la prima volta da 13 mesi. Buone notizie per la banca centrale di Zurigo, che lotta ancora contro la deflazione.

Ha perso quasi il 3% contro l’euro dall’inizio dell’anno e adesso è sceso al cambio più basso da 13 mesi contro la moneta unica, sfondando quota 1,10. Si allentano le tensioni rialziste sul franco svizzero e come dimostra il grafico del cambio, è dalle presidenziali francesi che si assiste a un suo indebolimento sulle minori incertezze geo-politiche nell’Eurozona, oltre che per il consolidamento della ripresa economica nell’unione monetaria. Una buona notizia per il governatore Thomas Jordan, a capo della Schweizerische National-Bank (SNB), che ancora a giugno definiva il franco svizzero “sopravvalutato”, minacciando di intervenire per evitarne ulteriori apprezzamenti. (Leggi anche: Franco svizzero manipolato? Banca centrale interviene prima del voto francese)

L’unica strategia utile al momento per l’istituto sembra essere l’inazione. Con i toni improvvisamente diventati più “haawkish” a Francoforte, l’euro si sta rafforzando e ciò agevola i deflussi dalla Svizzera, come segnalano anche le variazioni dei suoi rendimenti sovrani. I decennali sono tornati appena in territorio positivo, segnando +20 punti base in un meno, i trentennali viaggiano allo 0,46% dallo 0,30% di un mese fa e i biennali, pur ancora marcatamente negativi (-0,78%), risalgono la china da -0,91%.

E’ lo yen il rifugio per i mercati

Le minori tensioni geo-politiche stanno indebolendo lo stesso yen, che quest’anno perde il 2,2% contro il dollaro, scendendo ai minimi da 4 mesi. Proprio la valuta nipponica, secondo uno studio di Goldman Sachs, sarebbe quella di rifugio per eccellenza, sulla base dell’andamento negativamente correlato con quello dei mercati azionari nell’ultimo decennio. A contendersi il secondo posto vi sarebbero proprio franco svizzero e dollaro.

Ricordiamo che la SNB ha introdotto da anni i tassi negativi sui depositi delle banche e per lo 0,75%, anche se la misura esenta i depositi di importo minore. L’economia alpina sembra essere uscita dall’inizio di quest’anno dalla deflazione, ma presenta ancora tassi di inflazione molto bassi e pari ad appena lo 0,2% tendenziale a giugno. Troppo poco per convincere Jordan a ritirare gli stimoli, i quali potrebbero iniziare proprio adesso a funzionare per il solo fatto che ci si attende che a tagliarli sia a breve la BCE, indebolendo il cambio elvetico, cosa che nei mesi dovrebbe aumentare il costo dei beni importati e sostenere proprio l’inflazione. (Leggi anche: Franco svizzero, banca centrale interviene ancora su tensioni nell’Eurozona)

 

 

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Argomenti: Economie Europa, Franco svizzero