Franco svizzero ai massimi da fine agosto, la SNB interverrà per indebolirlo?

Il franco svizzero sale ai massimi da quasi 2 mesi contro l'euro, rafforzando le ipotesi che la banca centrale elvetica intervenga per indebolire il cambio.

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Il franco svizzero sale ai massimi da quasi 2 mesi contro l'euro, rafforzando le ipotesi che la banca centrale elvetica intervenga per indebolire il cambio.

Si rafforza ai massimi di fine agosto il franco svizzero, che sta per concludere la sua ultima seduta settimanale a un cambio di 1,0775 contro l’euro. Nelle ultime 2 sedute ha guadagnato così l’1% contro la moneta unica, che si è indebolita contro le principali valute, dopo che il governatore della BCE, Mario Draghi, ha promesso nuovi stimoli monetari a dicembre. Il franco si allontana decisamente dalla soglia di 1,10, alla quale era arrivato intorno alla metà di settembre, salvo ripiegare successivamente sul mancato rialzo dei tassi USA.

Pur sostando nel range 1,05-1,10, che diversi analisti assumono essere il nuovo cambio-obiettivo informale della Schweizerische National-Bank (SNB), la banca centrale svizzera, salgono repentinamente le probabilità che dal prossimo board, il governatore Thomas Jordan annunci un nuovo taglio dei tassi e/o il varo di stimoli. La SNB ha già abbassato i tassi sui depositi delle banche a -0,75%, cercando così di disincentivare l’ulteriore ingresso di capitali nel paese, cosa che stava rafforzando eccessivamente il franco. Ma alla luce degli eventi di ieri, la sola prospettiva che il cambio con l’euro possa avvicinarsi alla parità spingerà l’istituto ad intervenire, magari inizialmente con acquisti sul mercato valutario, seguiti da misure vere e proprie, se a dicembre dovessero arrivare realmente nuovi stimoli della BCE. Il franco guadagna quasi l’1% contro l’euro da inizio mese e oltre il 10% dal 15 gennaio scorso, data in cui la SNB annunciava la fine della difesa del cambio minimo di 1,20.

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