La Francia non è più AAA, su Hollande si abbatte la scure di Moody’s

Giudizio abbassato di una tacca ad "Aa1". A pesare il calo di competitività dell'economia francese e le ripercussioni possibili dovute ad eventuali shock nella zona euro.

di Carlo Robino, pubblicato il
Giudizio abbassato di una tacca ad

La notizia è di quelle che influenzerà la giornata di contrattazioni odierna. Nella serata di ieri, infatti, Moody’s ha abbassato il rating del debito sovrano della Francia, che perde il massimo grado di affidabilità, ovvero la AAA, e si attesta sul livello inferiore di Aa1 con outlook negativo. Downgrade che tuttavia era nell’aria, da quando cioè lo scorso luglio l’agenzia di rating americana aveva messo sotto osservazione la Francia. Proprio il 23 luglio Moody’s aveva rivisto in negativo l’outlook di Germania, Lussemburgo e Paesi Bassi e sulla Francia si voleva capire l’impatto che avrebbe avuto un’uscita della Grecia dall’Eurozona. Sulla decisione pesa per l’appunto la valutazione negativa proprio al verificarsi di un default greco ma anchea la progressiva perdita di competitività dell’industria francese e l’incertezza sulle politiche fiscali. Secondo l’agenzia di rating mancano le prospettive di crescita economica di lungo termine e si auspica perciò una attuazione di riforme per combattere  le rigidita’ del mercato del lavoro e dei servizi. Grande scoramento stamane in Francia ma l’esecutivo di Hollande si affretta a sminuire: per il ministro francese dell’Economia, Pierre Moscovici, la perdita della tripla A indurrà il governo francese in carica  ad attuare rapidamente le riforme. E fa ordine sulle responsabilità: “La Francia ha ancora un buon rating”, sottolineando come la decisione dell’agenzia di rating riguardi “la situazione lasciata dai nostri predecessori: perdita di competitività, crescita debole, deficit in aumento. E’ una sanzione della gestione del passato”.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Economie Europa, Francia

I commenti sono chiusi.