Elezioni francesi imprevedibili, possibile sorpresa al ballottaggio

Elezioni in Francia ad alta tensione. Marine Le Pen e François Fillon nel mirino dei giudici. Lo spread resta stabile, ma anche perché risulta sempre più difficile capirci come si stiano muovendo le cose a Parigi.

di Giuseppe Timpone, pubblicato il
Elezioni in Francia ad alta tensione. Marine Le Pen e François Fillon nel mirino dei giudici. Lo spread resta stabile, ma anche perché risulta sempre più difficile capirci come si stiano muovendo le cose a Parigi.

Lo spread tra i rendimenti decennali francesi e quelli tedeschi si mantiene nel range di 65-67 punti base nella seduta ancora in corso, nonostante la giornata odierna sia tutt’altro che ordinaria. Nella tarda mattinata di oggi, infatti, il candidato conservatore François Fillon ha comunicato l’annullamento della visita al Salone dell’Agricoltura di Parigi, tappa obbligata per qualsiasi pretendente all’Eliseo. Negli stessi minuti, si diffondeva la notizia, successivamente smentita dai magistrati, che la moglie Penelope fosse stata arrestata, in relazione a presunti fondi pubblici ottenuti negli anni Novanta in cambio di una posizione lavorativa come assistente parlamentare del marito, che gli inquirenti ritengono sia stata fittizia.

Poco dopo mezzogiorno è stato Fillon a smentire le voci di un ritiro dalla corsa per la presidenza, annunciando anche di dovere essere interrogato dai giudici il 15 marzo prossimo e attaccando la magistratura, che a suo dire starebbe ordendo un “assassinio politico” ai suoi danni. (Leggi anche: Elezioni Francia decisive per l’euro)

Anche Le Pen indagata

Qualche ora prima, la commissione Affari legali dell’Europarlamento aveva votato a larga maggioranza per revocare l’immunità alla candidata del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, colpevole di avere twittato alcune immagini violente, che ritraevano alcuni ostaggi decapitati da parte dei miliziani dell’ISIS. Nei prossimi giorni sarà una seduta plenaria a dovere votare per la revoca effettiva dell’immunità, nel quale caso la donna rischia fino a tre anni di carcere e una multa da 70.000 euro. La donna è già nel mirino degli inquirenti per presunte collaborazioni fittizie all’Europarlamento, tanto che nei giorni scorsi è stata perquisita la sede del partito a Parigi e sono stati fermati due suoi stretti collaboratori.

La destra francese, nella sua componente conservatrice e l’altra anti-sistema e anti-UE, è sotto attacco da parte dei giudici. Non appare difficile immaginare chi, almeno in teoria, dovrebbe avvantaggiarsi di queste inchieste, ovvero il candidato indipendente Emmanuel Macron, rappresentante delle istanze europeiste, già ministro dell’Economia fino all’agosto scorso. (Leggi anche: Dove investire, se in Francia vince la Le Pen?)

Le Pen contro Fillon avrebbe più chance

Lo spread praticamente invariato è l’espressione perfetta del clima quasi surreale, che regna sui mercati, dove le previsioni elettorali appaiono ormai del tutto azzardate, se non impossibili da fare. Troppe le variabili in gioco e senza che si abbia chiara la tendenza prevalente.

In teoria, le chances di vittoria della Le Pen sarebbero più elevate al secondo turno delle presidenziali contro Fillon, che non Macron. Ciò, in quanto una sfida tutta a destra potrebbe dissuadere parte dell’elettorato della gauche ad andare a votare, anche perché le istanze economiche liberiste del candidato conservatore appaiono meno concilianti con quelle dei socialisti, rispetto a quelle più tipicamente sociali della candidata frontista. C’è, poi, il peso del Penelopegate, che espone Fillon a una campagna di attacco potenzialmente fatale da parte della Le Pen. (Leggi anche: Elezioni Francia, spread e nond su e giù)

L’elemento Macron e il fattore gauche

E se il ballottaggio fosse tra Le Pen e Macron? In teoria, i sondaggi spiegano che quest’ultimo dovrebbe prevalere nettamente sulla rivale. Le cose potrebbero stare diversamente, se si considera che gran parte dell’elettorato di destra, che al primo turno sostiene Fillon, potrebbe propendere per la leader del Fronte Nazionale, percepita più vicina su temi come la sicurezza e i valori sociali. Macron pagherebbe, poi, il distacco dal resto della gauche, i cui elettori potrebbero voltargli le spalle al secondo turno.

Infine, c’è proprio la questione di che fine farà la sinistra transalpina. Divisa tra due candidature con consensi a due cifre, oggi come oggi non avrebbe alcuna speranza di essere rappresentata al ballottaggio. Se, però, il socialista Benoit Hamon e il comunista Jean-Luc Mélénchon si unissero, come stanno tentando di fare da qualche settimana, insieme potrebbero arrivare al 25% dei consensi, estromettendo Macron o Fillon dal ballottaggio. (Leggi anche: Le Pen presidente della Francia? Ecco come e contro chi)

Risultati elettorali tutt’altro che scontati

Le Pen contro un candidato della sinistra sarebbe un rebus. Gli analisti ritengono che la sfida sarebbe sostanzialmente alla pari, ma il fatto di maggiore rilievo è che la vittoria di Hamon o un Mélénchon sarebbe tutt’altro che confortante per la UE, essendo le loro istanze contrarie a quelle di una politica fiscale conservativa.

Il tintinnio di manette, irrotto nella campagna elettorale, potrebbe polarizzare gli elettorati dei vari fronti più di quanto non appaia ad oggi. Tutti coloro che votano a destra avrebbero la percezione di essere sotto attacco dei giudici, al fine di favorire la vittoria di un candidato più vicino all’establishment europeo. D’altra parte, gli elettori di sinistra potrebbero sentirsi tagliati fuori dai giochi e “traditi” dalla figura di un Macron, che pure è stato al governo con i socialisti fino a pochi mesi fa.

La differenza al secondo turno la faranno gli elettori della destra neo-gollista, che non avendo probabilmente un candidato proprio da votare, potrebbero optare per la più vicina Le Pen, che non per l’indipendente Macron, percepito come estraneo ai propri valori. Chi scommette su un tracollo dei Repubblicani, scontando una corsa trionfante del centrista, potrebbe rimanere molto deluso e persino scioccato dai potenziali esiti del ballottaggio. (Leggi anche: Vittoria Le Pen in Francia non scontata, sarebbe un terremoto)

 

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Argomenti: Esteri, Francia, Politica

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