Francia, deficit Pil al 3% nel 2013 è un miraggio

L'economia francese non cresce e il governo sarà chiamato a maggiori sacrifici

di Enzo Lecci, pubblicato il
L'economia francese non cresce e il governo sarà chiamato a maggiori sacrifici

Affianco alle tante crisi che stanno affliggendo i paesi mediterranei dell’Europa, ci sono anche quelle crisi che stanno investendo paesi, come la Francia, le cui economie, fino a pochi mesi fa, erano (erroneamente) ritenute solide e immuni da ogni ipotetico contagio. La storia recente di Parigi sta invece dimostrando quanto troppo ottimista e decisamente priva di fondamento fosse questa prospettiva. Oggi il presidente della Corte dei Conti francese, Didier Migaud, ha affermato che l’obiettivo del governo francese di portare il rapporto deficit Pil al 3% entro il 2013 difficilmente potrà essere raggiunto. Secondo Migaud, l’erosione dell’economia transalpina sta facendo venire meno quello stimolo necessario a conseguire un obiettivo di questa portata. La situazione della Francia sembra quindi ricalcare quella italiana: le misure di austerità stanno deprimendo i consumi rendendo molto difficoltoso un aggiustamento.  

Rapporto debito Pil Francia: nessun segnale positivo fino al 2015

Secondo il presidente della Corte dei Conti francese per raggiungere i target Parigi dovrà attuare nuovi consistenti tagli Lungi dall’essere risolta la crisi della Francia sembra invece essere ancora in alto mare: il debito/pil, infatti, aumenterà almeno fino al 2015.durante l’anno in corso. Intanto sul fronte macro, la Banca di Francia ha comunicato che il deficit delle partite correnti relativo al mese di dicembre 2013 è salito a 3,6 miliardi di euro contro i 2,8 miliardi di euro del mese precedente.  

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Argomenti: Economie Europa, Francia